Dolce e Gabbana: “Non boicottateci perché abbiamo un’idea diversa dalla vostra, è medievale!”

Dolce e Gabbana: “Non boicottateci perché abbiamo un’idea diversa dalla vostra, è medievale!”

NEW YORK – Domenico Dolce e Stefano Gabbana si difendono: “Siamo nel 2015, boicottarci perché non la pensiamo come voi è medievale”. Nasce l’hashtag “Boycottfalsenews” .

 I due stilisti italiani, di cui uno siciliano (Domenico Dolce), si erano detti contrari alla fecondazione in vitro e sostenitori della cosiddetta “famiglia tradizionale” nonostante siano entrambi gay dichiarati. Si sono schierati contro le adozioni per i gay, dato che ,secondo loro l’idea di famiglia come è stata in passato non dovrebbe cambiare e che, per natura, chi nasce, ha un padre e una madre. Avevano dichiarato che la procreazione dovrebbe essere atto d’amore e che neanche psichiatri sono pronti ad affrontare le conseguenze di questi cambiamenti.

Dopo la loro dichiarazione è iniziata la campagna di boicottaggio: sul web spopolano immagini di prodotti Dolce&Gabbana gettati nel cestino e di frasi piene d’astio nei confronti dei due stilisti. Immagini molto forti arrivano da piazza Teatro Massimo, a Catania: è stato postato sul web il video di un capo d’abbigliamento D&G “crocifisso” che brucia.

#BoycottDolce&Gabbana: questo è stato l’hastag, lanciato da Lgbt news Italia, protagonista della campagna di boicottaggio del famoso brand. Tantissimi volti famosi tra cui Madonna, Ornella Vanoni, Courtney Love, Elton John e Ricky Martin hanno sostenuto il boicottaggio.

I due stilisti, definiti ora, “Volta(&)Gabbana” si sono difesi. In un’intervista esclusiva alla Cnn hanno detto di rispettare chi decide di avere figli con la fecondazione in vitro, ma hanno sottolineato che anche gli altri dovrebbero rispettare chi la pensa diversamente e che non si dovrebbe boicottare qualcuno solo perché ha un’idea diversa dalla propria. La democrazia è scegliere quello che si vuole, hanno dichiarato.

Foto: Profilo Instagram di Stefano Gabbana

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