Creatività per valorizzare l’artigianato Made in Sicily

Creatività per valorizzare l’artigianato Made in Sicily

CATANIA – Le Industrie Culturali e Creative possono rappresentare un antidoto alla recessione. La creatività non conosce crisi, neanche negli anni bui.

In Europa le Industrie culturali e creative corrispondono al 4,2% del PIL e con 7 milioni di impiegati rappresentano il terzo settore, dopo l’edilizia e l’alimentare. Ma c’è di più. La creatività premia i giovani. Il 19,1% degli occupati ha, infatti, meno di 30 anni.

Le politiche nazionali e europee stanno, infatti, adottando un’ampia gamma di strumenti di intervento per favorire il settore. Economia della conoscenza, dell’esperienza sta ad indicare un nuovo modo di produrre e consumare, nuove opportunità in termini di business e posti di lavoro.

Purtroppo l’Italia non sembra ancora capace di sfruttare appieno questa opportunità. Su queste basi poggia l’azione di Isola Bella Gioielli, azienda a capitale interamente siciliano, che ha fatto del lavoro di artigiani orafi uno strumento di valorizzazione dell’Isola nel mondo.

Insieme a Officine Culturali, l’azienda ha deciso di mettere in contatto esperienze e saperi locali, professionisti della creatività Made in Sicily per dare avvio a una riflessione su un settore che può diventare un nuovo motore per lo sviluppo economico.

“Un’operazione culturale” accolta dall’Università degli Studi di Catania e dal Dipartimento di Scienze Umanistiche che ha visto la partecipazione di Anna Mignosa e Claudia Cantale, ricercatore e dottoranda dello stesso ateneo e istituzioni attive nel settore, come l’Accademia Abadir con Lucia Giuliano.

Accanto ad Alessio Strano e Giuseppe Argurio, titolare e creatore dei gioielli Isola Bella, numerosi imprenditori e maestri artigiani si sono dati appuntamento al monastero dei Benedettini di Catania, come Andrea Branciforti di Improntabarre, i fratelli Napoli e la loro marionettistica, la stilista Loredana Roccasalva, Enzo Di Stefano dell’omonima Dolciaria, Seby Di Mauro di Pietracolata e Sarah Bersani di Industria01.

L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Siciliana. “L’incontro vuole rappresentare un momento di riflessione sulle potenzialità, in particolare, dell’artigianato, patrimonio intangibile ma anche luogo in cui confluiscono saperi e competenze – spiega Marina Paino, direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

Alessio Strano, titolare del brand Isola Bella Gioielli, dichiara: “Siamo stati inoltre selezionati dai responsabili del British Museum per esporre una collezione dedicata a Sant’Agata che ha avuto un enorme successo”.

Giuseppe Argurio, infine afferma: “Mai come in questo momento la Sicilia ha bisogno di recuperare dalla storia un messaggio di convivenza civile per trasmetterlo alle nuove generazioni”.

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