Catania, “Le tessitrici contro la violenza”: l’incontro il prossimo 5 ottobre

Catania, “Le tessitrici contro la violenza”: l’incontro il prossimo 5 ottobre

CATANIA – Si terrà il prossimo 5 ottobre, alle ore 9,30 a Palazzo della Cultura a Catania, l’incontro dal titolo “Le tessitrici contro la violenza” per mettere in campo azioni concrete per la tutela della salute e del benessere della donna, in particolare delle donne vittime di violenza.

Il 25 novembre scorso, in occasione della giornata internazionale contro la violenza, è stata donata a Soccorso Rosa e alla Casa dei Diritti, una coperta da un gruppo di Donne tessitrici.

La coperta è composta da patchwork di quadrati di lana, alcuni rosa come il nome del centro antiviolenza, fatti da più mani e cuciti insieme dalla tessitrice più anziana e da quella più giovane.

La coperta e il progetto “tessitrici contro la violenza” sono nati con da una donna, mamma di una bimba vittima di abusi, che dopo avere passato periodi difficilissimi per riuscire a sottrarre la figlia alle violenze, si è dovuta occupare lei stessa di riparare gli esiti che la violenza aveva avuto sul benessere e lo sviluppo della bimba (e anche su di lei ).

Durante il percorso di uscita dalla violenza la donna e la bambina si sono “inventate” un lavoro di tessitura (ferri o uncinetto) che le aiutasse ad occupare la mente di cose buone per scacciare pensieri angoscianti e intrusivi di quanto accaduto.

Sopratutto la notte quando rimanevano sole e i fantasmi si acuivano. Dalla constatazione del valore curativo della tessitura, ma anche del lavorio di riparazione del trauma ed empowerment del lavorare a maglia, hanno deciso di proporre ad altre donne con problemi simili di tessere coperte con loro e per altre donne altre coperte.

Il coinvolgimento di un gruppo di donne nella tessitura ha portato alla creazione di numerose coperte che sono state donate a Soccorso Rosa.

Le donne le hanno donate sperando che possano essere esposte e “regalate” in cambio di offerte che sostengano l’attività di soccorso rosa onlus e per queste donne le coperte rappresentano simbolicamente il lavoro di tessitura di trame e relazioni d’amore; la creazione di un tessuto sociale solidale per le vittime che devono ancora liberarsi da violenza e abusi. Vogliono essere un messaggio, una voce collettiva che dica a chiare lettere di fermare le crudeltà e che stigmatizzi ogni genere di abusi, discriminazione e violenza, permetta alle vittime di non sentirsi sole.

Oltre a tessere queste donne hanno scritto scrivendo un breve libro ricco di testimonianze. A seguito dell’opera di coinvolgimento e sensibilizzazione delle tessitrici sul progetto, altri comuni di Italia (da Courmayer a Catania) hanno aderito all’iniziativa. Tale iniziativa consiste nel “raccogliere” quadrati di lana in diversi luoghi di Italia che serviranno a formare altre coperte che cucite insieme vogliono diventare un messaggio d’amore che si diffonda da nord a sud in altre città.

I comuni che hanno aderito all’iniziativa, esporranno le coperte in luoghi simbolici e offriranno la possibilità di fare donazioni per sostenere l’attività di soccorso rosa. In questo progetto è stato coinvolta anche l’associazione farmacie di Milano e l’ordine nazionale dei medici, allo scopo di divulgarlo e cooptare altre tessitrici, oltre che sensibilizzare le farmaciste e le donne medico (che incontrano moltissime donne) ad occuparsi nella loro pratica quotidiana della violenza di genere.

Parteciperanno all’incontro etneo – oltre al sindaco Enzo Bianco e all’assessore Valentina ScialfaNadia Muscialini, presidente del Soccorso Rosa Onlus, Grazia Priulla, esperta di politiche di genere dell’Università di Catania ed Ersilia Saverino, consigliera comunale. Quest’ultima, particolarmente sensibile alla tematica, ha lanciato un appello per un prossimo appuntamento che riunisca – il 25 novembre – i quartieri, le associazioni e le donne per preparare quadrati e coperta per sostenere Soccorso Rosa.

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