Vittoria, vasto incendio in un capannone di Ciaculli. La solidarietà della politica

Vittoria, vasto incendio in un capannone di Ciaculli. La solidarietà della politica

VITTORIA – Un vasto incendio si è sviluppato ieri pomeriggio sulla ss 115 in contrada Serra Rovetto all’interno di un capannone per la lavorazione di prodotti ortofrutticoli di oltre mille metri quadri di proprietà di Maurizio Ciaculli, volto noto in città per le sue denunce contro le storture della filiera agricola.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un’autobotte e all’interno della struttura in acciaio con copertura in lastre di isopak sono stati coinvolti dalle fiamme le linee di lavorazione ed i materiali plastici depositati per il confezionamento dei prodotti orticoli.

Sul posto è intervenuto personale dei carabinieri e dei vigili urbani di Vittoria.

Arcangelo Mazza, di Patto per Vittoria, ha manifestato “solidarietà all’imprenditore agricolo Ciaculli che ha subito la distruzione del suo magazzino. Ancora una volta deve essere una città che deve stringersi in difesa e respingere ogni atto di violenza, a denunciare e reagire. Ancora una volta legalità e senso civico devono primeggiare in questa città”.

Anche Cesare Campailla di Sorgi Vittoria ha espresso vicinanza: “Il coordinamento di Sorgi si stringe attorno alla famiglia Ciaculli e chiede al prefetto la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica da tenersi a Vittoria”.

Piero Gurrieri, ex assessore e vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, ha espresso la solidarietà propria e dell’associazione al dirigente regionale di Altragricoltura Ciaculli.

“Lo conosciamo da anni – ha detto Gurrieri – come un imprenditore capace, che non ha esitato a denunciare spontaneamente e in modo circostanziato alla magistratura il malaffare che si annida nell’agroalimentare siciliano, con atti coraggiosi che, da quel momento, lo hanno esposto a ripetute minacce, rese note all’opinione pubblica dallo stesso Ciaculli. Pur con la cautela data dalle indagini ancora in corso la natura dell’incendio che ha devastato la sua azienda sembra chiaramente dolosa e la sua origine probabilmente legata ad un colpo di coda di quei gruppi criminali che Ciaculli ha denunciato, e sui quali auspichiamo si concentreranno ora le indagini, che ci auguriamo possano portare rapidamente all’accertamento delle responsabilità e all’adozione di provvedimenti esemplari”.

 

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