Verso Sant’Agata: ecco la candelora dei bettolieri o “vinaioli”

Verso Sant’Agata: ecco la candelora dei bettolieri o “vinaioli”

CATANIA – È conosciuto come cereo dei bettolieri, ma gli esponenti del settore lo chiamano “candelora dei vinaioli” o dei “negozianti e spacciatori di vino”, pesa 840 kg (unico cereo trasportato da 10 persone) ed uno dei più antichi, risale all’Ottocento, anche se è stato realizzato con uno stile settecentesco, per ricordare, appunto, il secolo precedente.

L’ultimo restauro della candelora dei vinaioli è avvenuto nel 2001, non se ne occupa più il circolo, ma il Comune. Particolarità di questo cereo che lo contraddistinguono dagli altri undici sono le numerosissime candele vere, le altre candelore, invece, sono circondate da lucine artificiali.

Il cereo si compone di:
– una base con 4 leoni e dei cigni
– scene raffiguranti il martirio di Sant’Agata
– una statua di San Pietro
16 angeli, alcuni dei quali reggono dell’uva
candele
una corona
bandiere
la boccia

Assieme alla candelora dei pastai, il cereo dei bettolieri si trova nella chiesa di San Francesco all’Immacolata, un tempo, ricorda Tommaso (Mario) Gaudio, francescano conventuale, in questa chiesa ce n’erano addirittura 7.

Inoltre Tommaso ci racconta che, tra il 1600 e il 1700, prima del famoso terremoto che distrusse parte di Catania, le candelore non giravano per Catania e non seguivano la Santa, ma stavano ferme, come altarini. Era Sant’Agata a fare un percorso particolare per incontrare tutte le candelore.

Quello del portatore è un compito arduo, lo dice Alessio Parrinello, il responsabile della chiesa dell’Immacolata e lo conferma Santo Pappalardo che dichiara: “Se non senti questa festa nel tuo cuore non puoi portare la candelora”.

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