Tremestieri, nell’acqua c’è troppo ferro? Meglio. E per l’Asp è potabile

Tremestieri, nell’acqua c’è troppo ferro? Meglio. E per l’Asp è potabile

TREMESTIERI ETNEO – Dopo aver sollevato la questione della non potabilità dell’acqua a Tremestieri Etneo, l’Asp di Catania ci da una risposta. Dall’Ufficio Stampa dell’Azienda sanitaria etnea, abbiamo ricevuto: “Non sono stati registrati problemi di carattere microbiologico o tossico nelle acque potabili. Solo il parametro indicatore del ferro, un parametro non tossico, fa registrare un valore superiore a quello consigliato. Ma parliamo sempre, come già detto, di un indicatore non tossico, per cui non c’è alcun riflesso sulla salute. Gli Uffici competenti del Distretto sanitario hanno verificato che l’ente gestore delle acque potabili ha attivato le misure utili per ridurre la concentrazione del ferro così da far rientrare il parametro nei valori consigliati“.

Di contro, il commissario straordinario del Comune di Tremestieri Etneo, ing. Antonino Lutri, per maggiore cautela e prima di annullare l’ordinanza di non potabilità del prezioso liquido, vuole assicurazioni probanti da parte dell’Acoset sul ridimensionamento dei valori di ferro presenti. Un giallo che adesso assume i contorni di una situazione paradossale e di pirandelliana fattura, tanto da lasciare il cittadino nel dubbio di poter fare uso con tranquillità o meno dell’acqua potabile. In una intervista di qualche mese addietro, il presidente dell’Acoset Giuseppe Rizzo ci aveva rassicurato sulla miscelazione dell’acqua proveniente dal pozzo Saicop (fonte di attingimento per la fornitura d’acqua nelle aree urbane interessate al disservizio) con quella del pozzo Sacro Cuore per poter mitigare la presenza eccessiva di metalli ferrosi.

A quanto pare non c’è più sordo di chi non vuole sentire! La cosiddetta acqua “ferruginosa” da sempre è considerata salutare per l’uomo; il ferro è un minerale presente in quantità abbondanti sulla terra e per gli esseri umani è un elemento essenziale perché aiuta a trasportare l’ossigeno nel sangue per alimentare le cellule. Ma una presenza eccessiva nell’acqua potabile cosa può causare? Questa è una domanda che dovrebbe per prima interessare i responsabili del suddetto disservizio.

Giuseppe Firrincieli

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