Succede a Catania e provincia: 16 marzo MATTINA

Succede a Catania e provincia: 16 marzo MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia.

  • Lo scorso 14 marzo, il personale del commissariato centrale e del reparto prevenzione crimine di Catania, nel quadro dei servizi di controllo del territorio nell’ambito del progetto “Trinacria”, con la collaborazione della polizia municipale, ha svolto un servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato al contrasto del fenomeno della prostituzione, con particolare riferimento ai luoghi di questo centro città notoriamente frequentati da soggetti dediti al meretricio. Nel corso del servizio, sono stati rintracciati nella zona compresa tra il viale Africa, piazza Giovanni XXIII e via VI Aprile, cinque donne e un uomo, di nazionalità rumena e bulgara, che sono stati sanzionati ai sensi dell’ ordinanza sindacale num. 0166 dell’ 11 luglio 2009, per un importo totale di mille e trecento euro. I sei stranieri sono stati accompagnati in commissariato per gli opportuni accertamenti, a seguito dei quali si è proceduto a emettere nei loro confronti, provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di ordine pubblico. Una delle rumene, C. U. di 27 anni, è stata anche indagata in stato di libertà per la violazione dell’art. 20 comma 14 D. Lgs 30/07, poiché ha fatto rientro in Italia, nonostante fosse già stata espulsa nell’anno 2014 con divieto di reingresso per 5 anni. Nel corso del predetto servizio sono state identificate 32 persone, elevate 22 contravvenzioni al codice della strada e controllati numerosi soggetti sottoposti a misure restrittive.
  • I carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante hanno denunciato un pregiudicato catanese di 64 anni, poiché responsabile di favoreggiamento della prostituzione. Avevano arredato ad arte un loft in via Missori dove la sua protetta, un’avvenente donna di 57 anni, riceveva i clienti per incontri a luci rosse. Veicolo pubblicitario un sito on line specializzato per gli incontri hot dove l’uomo promuoveva anche sesso di gruppo. I carabinieri, al termine di una breve ma proficua attività info-investigativa, hanno risposto all’annuncio e presentandosi all’appuntamento con 100 euro a persona, richiesti per la prestazione sessuale, si sono qualificati identificando il protettore e la donna.
  • I carabinieri della compagnia di Piazza Dante hanno arrestato il 31enne catanese Giovanni Mirabella, ritenuto responsabile di evasione e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato una 21enne di Vittoria, già gravata da precedenti di polizia, ritenuta responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. Pur se ristretto ai domiciliari non ha saputo resistere al richiamo dell’amore e ieri pomeriggio ha incontrato in via San Gaetano la fidanzata proveniente da Vittoria. Peccato che a rompere l’idillio ci abbiano pensato i militari del nucleo operativo che, in servizio anticrimine in zona, lo hanno riconosciuto. Questi, vedendo i carabinieri, è riuscito a scappare a piedi aiutato dalla ragazza che, strenuamente, ha opposto resistenza aggrappandosi ai due militari per garantire la fuga dell’amato, terminata comunque all’interno di villa “Pacini” dove è stato ammanettato, dopo una breve colluttazione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato portato al carcere di Catania Piazza Lanza.
    Giovanni Mirabella

    Giovanni Mirabella

  • I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato il 27enne catanese Luciano Ricciardi, poiché responsabile della violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. L’equipaggio della “gazzella” ieri pomeriggio lo ha riconosciuto e bloccato mentre percorreva la via Plebiscito alla guida di una Suzuki Swift, in evidente violazione della misura preventiva cui era sottoposto che, inoltre, gli era costato al momento dell’irrogazione la revoca della patente di guida. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

    Luciano Ricciardi

    Luciano Ricciardi

  • I carabinieri della compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato il 28enne Davide Di Silvestro (a sinistra nella foto)e il 29enne Nicola Strano ( a destra), entrambi catanesi, poiché responsabili del concorso in furto aggravato. La sinergia tra la centrale operativa del comando provinciale di Catania e quella della compagnia di Gravina ha consentito l’arresto dei due ladri che la scorsa notte, forzandone la serratura, hanno rubato una Fiat 500 nel centro di Catania. La ricerca dell’auto, diramata alle pattuglie di servizio, è scattata a seguito della telefonata al 112 dei proprietari dell’auto. Difatti, il mezzo rubato è stato intercettato a Mascalucia da una “gazzella” del nucleo radiomobile della compagnia di Gravina che, dopo un breve inseguimento, è riuscito a bloccarlo ammanettando i malviventi. L’auto è stata restituita agli aventi diritto mentre gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari.
     
  • I carabinieri della compagnia di Acireale hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 38enne Sebastiano Grasso e un 25enne, entrambi del posto, poiché responsabili di rapina aggravata in concorso. I due, la notte tra il 14 ed il 15 marzo scorsi, sono arrivati a bordo di un motociclo e armati di coltello, con il volto coperto da passamontagna, hanno rapinato, puntando l’arma al collo dell’addetto di turno, l’incasso del distributore di carburanti della Eni di via Wagner ad Acireale. Un cittadino, che si è accorto in anticipo dei movimenti dei criminali, ha avvisato immediatamente l’operatore del 112 che ha fatto convergere in zona una pattuglia del nucleo operativo della compagnia acese che, a circa 300 metri dal distributore, ha intercettato l’Honda SH sul quale viaggiavano i rapinatori. Ne è scaturito un inseguimento terminato all’angolo tra le vie Antonino Bonaccorsi e Vittorio Emanuele dove i militari hanno ammanettato i fuggitivi. In tasca di uno dei due malviventi è stata ritrovata la somma rapinata, equivalente a 550 euro. La refurtiva è stata restituita al proprietario del distributore mentre gli arrestati, in attesa dell’udienza di convalida, sono stati relegati agli arresti domiciliari.

    Sebastiano Grasso

    Sebastiano Grasso

  • I carabinieri della stazione di Acicastello hanno arrestato un 23enne del posto, già gravato da precedenti di polizia e denunciato un 17enne ed un 16enne, rispettivamente di Catania e Aci Catena, poiché responsabili di lesioni aggravate in concorso. Invaghitosi di una ragazza, fidanzata con un 32enne di Aci Catena, ha iniziato alcuni mesi fa ad importunarla minacciando anche il fidanzato. Nel tardo pomeriggio di ieri, non potendo raggiungere il suo scopo, ha procurato dei bastoni e, spalleggiato dai due minorenni, attendendo la coppia all’angolo tra la via Marconi e il vico Anfora, ha picchiato selvaggiamente l’uomo fuggendo subito dopo. La vittima e la fidanzata terrorizzati hanno trovato rifugio in uno studio medico ubicato a pochi passi dal luogo dell’agguato, dove il poveretto ha ricevuto le prime cure da parte del titolare dell’ambulatorio mentre la ragazza ha chiesto aiuto ai carabinieri di Aci Castello. I militari, giunti sul posto, ricevuta la descrizione degli assalitori, si sono messi alla ricerca del terzetto rintracciato e fermato poco dopo in piazza Majorana ove cercava di confondersi tra le comitive di giovani presenti. La vittima, trasportata successivamente al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania, è stata visitata e medicata per: “frattura cranica, ferita lacero contusa cuoio capelluto, trauma contusivo con flc gamba sinistra ed avambraccio destro; ferita escoriata coscia destra”, lesioni guaribili in una quindicina di giorni. L’arrestato, in attesa del rito per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

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