Succede ad Agrigento e provincia: 2 marzo POMERIGGIO

Succede ad Agrigento e provincia: 2 marzo POMERIGGIO

AGRIGENTO – Ecco le operazioni condotte dalla polizia ad Agrigento e provincia questo pomeriggio.

  • Nell’ambito di un servizio antidroga, la polizia di Agrigento ha arrestato un giovane spacciatore, Abdellah Farah, 19 anni, colto in flagranza di reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane è stato sorpreso dagli agenti in compagnia di un diciassettenne, in possesso di un panetto di hashish, mentre giungeva ad Agrigento a bordo di un treno proveniente da Palermo. L’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale al termine della quale gli agenti hanno ritrovato il panetto in questione dal peso di 96,5 grammi. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto nella propria abitazione e posto agli arresti domiciliari. Il diciassettenne è stato invece denunciato a piede libero.

  • La polizia ha arrestato in flagranza di reato per rapina un uomo e una donna di nazionalità romena, Elvis Betean, 30 anni, e Sinziana Maria Cutitariu, 18 anni, che dopo aver sferrato un pugno al viso a un favarese di 56 anni, sono riusciti a sottrargli un marsupio contenente soldi in contanti e una carta bancomat. Il fatto è avvenuto nei pressi di piazzale Rosselli. La persona offesa, sanguinante in viso, si è subito recata in questura per chiedere aiuto, mentre gli agenti, sulla base della descrizione degli autori del reato fornita dalla vittima, hanno immediatamente iniziato le ricerche. I due rapinatori si erano dati alla fuga a piedi e sono stati subito rintracciati in via San Vito dagli agenti, ai quali hanno indicato il luogo dove avevano occultato la refurtiva, poi restituita alla vittima. Betean, con precedenti di polizia per sequestro di persona, rapina e furto è stato rinchiuso in carcere, mentre la donna, che era stata denunciata lo scorso mese, per impiego di minori in accattonaggio, è stata posta ai domiciliari.

  • La polizia ha arrestato due cittadini tunisini Maher Issaoui, 29 anni e Maher Aidi, 25 anni, in quanto responsabili del reato di reingresso illegale nel territorio di stato. I due immigrati, in quanto già espulsi dal territorio nazionale sono rientrati prima della scadenza del termine, senza la prescritta autorizzazione del ministro dell’Interno. Nel corso della medesima attività di indagine, gli agenti hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto di iniziativa due scafisti, anch’essi tunisini, Jamal Shalby, 21 anni, e Mohamed Behlaj, 29 anni i quali, secondo le risultanze investigative, hanno condotto l’imbarcazione che il 17 febbraio scorso aveva portato 32 cittadini tunisini dalle coste africane a quelle dell’isola di Lampedusa. Dopo le formalità di rito, Issaoui e Aidi sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza della questura in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, mentre Shalby e Belhaj sono stati rinchiusi nel carcere di Agrigento.

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