Studente di Milazzo arrestato per un reato commesso a Cremona

Studente di Milazzo arrestato per un reato commesso a Cremona

PALERMO – Un giovane, 23 anni e originario di Milazzo, è stato arrestato oggi a Palermo, città in cui risiede, per un reato commesso lo scorso gennaio a Cremona.

Qui il ragazzo, insieme ad altri dissidenti, aveva preso parte ad una manifestazione di protesta sfociata poi in scontri ed atti vandalici. Il giovane, di cui per il momento non sono stati diffusi i dati anagrafici, marciava alla testa del corteo e celava il viso dietro un grosso casco di protezione. I filmati a disposizione delle autorità lo immortalano mentre è intento a lanciare oggetti di varia natura (corpi contundenti, petardi e persino fumogeni) contro la polizia chiamata a sedare gli animi dei facinorosi.

Insieme al ragazzo di Milazzo sono stati arrestati oggi altri due “colleghi”. Le identificazioni, portate a termine grazie all’attenta analisi dei filmati in possesso delle forze dell’ordine, sono state ulteriormente validate dalle perquisizioni condotte dagli inquirenti: in casa degli arrestati la polizia ha infatti reperito ulteriori prove circa la colpevolezza dei tre arrestati.

Il Collettivo Universitario Autonomo di Palermo, una volta appresa la notizia del fermo, ha fissato per domani una conferenza stampa in cui alcuni rappresentanti forniranno la loro versione dei fatti. In particolare i delegati hanno già spiegato che “la manifestazione incriminata è quella antirazzista svoltasi a gennaio nella città di Cremona; in quell’occasione si intendeva protestare contro CasaPound a sostegno di ideali antirazzisti. Il ragazzo arrestato è noto nell’ambiente per i suoi valori e per essersi sempre schierato a favore delle minoranze etniche. Ciò che gli è accaduto è espressione delle misure repressive a cui tutt’oggi gli universitari che lottano per un ideale sono sottoposti“.

Ulteriori aggiornamenti sulla vicenda saranno probabilmente disponibili nel corso delle prossime ore.

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