Stragi di Parigi, tutta la Sicilia a lutto. Le lacrime di Crocetta

Stragi di Parigi, tutta la Sicilia a lutto. Le lacrime di Crocetta

PALERMO – “Democrazia, libertà, tolleranza”, sono queste le parole che all’unisono vengono gridate in diverse parti del mondo per soffocare l’urlo di chi, in nome di Allah, ha stroncato, senza pietà, la vita di uomini e donne innocenti.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, in occasione del sit-in organizzato in segno di solidarietà nei confronti di Parigi e che ha contato più di 2.000 partecipanti, ha sottolineato come “la presenza affettuosa e commossa della Consulta delle Culture, delle Istituzioni culturali della città, dei sindacati e di tanti semplici cittadini e cittadine è la prova della maturità di Palermo nel saper rispondere alla barbarie con la cultura e alla violenza con l’impegno corale per la democrazia e la pace“.

Lo spazio fisico tra paesi di nazionalità diversa viene superato da un abbraccio simbolico che diminuisce le distanze. Città, paesi esprimono massima solidarietà nei confronti di una Francia ferita, sgomenta e impaurita e nei confronti di tutti i familiari di coloro che in questa maledetta notte hanno perso la vita.

Il presidente della Regione Rosario Crocetta racconta così, ai giornalisti, il suo stato d’animo: “Io ieri sera ho pianto quando ho visto quelle scene perché, sinceramente, si rimane colpiti. È chiaro che di fronte ad atti così crudeli, così terribili, io credo che noi abbiamo il dovere di difenderci e di difendere la sicurezza dei cittadini perché noi siamo pronti all’accoglienza, però nei confronti dei violenti bisogna dimostrare quella severità e quella durezza che in questi casi si richiede”.

E aggiunge: “Credo che così come dopo l’11 settembre è cambiato qualcosa, credo che anche dopo gli attentati di Parigi qualcosa cambierà nella politica internazionale. Però l’Occidente rifletta anche sugli errori militari che ha fatto in Medio Oriente che hanno scatenato anche queste questioni”.

Ad Acireale il sindaco Roberto Barbagallo ha disposto che le bandiere fossero a mezz’asta in segno di lutto cittadino mentre il Circolo Santa Venera, Deputazione della Reale Cappella, ha deciso, in occasione dell’annuale ricorrenza di Santa Venera, patrona di Acireale e della diocesi, di dedicare la celebrazione del pontificale delle 18,30 in Cattedrale alla preghiera per la pace e rinunciare allo sparo dei fuochi pirotecnici.

Il pontificale di Santa Venera sarà un momento di preghiera per la pace commenta Barbagallo -. Esprimo il più vivo sentimento di solidarietà e di vicinanza alla Francia e al popolo francese, vittime dell’orrore e dalla disumana violenza del terrorismo, da parte della Città di Acireale. È un momento di profondo sgomento per tutti coloro i quali credono e difendono ogni giorno i valori della democrazia, della libertà e della tolleranza. Anche Acireale, come il resto d’Italia, d’Europa e dei Paesi democratici si stringe con affetto a tutte le famiglie delle vittime, ai numerosi feriti e a tutto il popolo e alle istituzioni francesi”.

Anche il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, così come Enzo Bianco per la città di Catania, ha proclamato per il prossimo lunedì 16 novembre il lutto cittadino.

«I fatti di Parigi ci addolorano e, come parte di quel mondo libero che oggi è chiamato ancora una volta a rispondere all’offensiva di oscurantismo e fondamentalismi, non possono lasciarci indifferenti – ha dichiarato Bonaccorsi -. Le istituzioni a tutti i livelli, mai come in questo momento, sono chiamate a dare un messaggio forte di unità e fratellanza verso chi è rimasto vittima del terrore».

La bandiera francese lunedì verrà esposta al municipio e alle ore 12, in tutte le scuole e negli uffici del territorio comunale, verrà osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime degli attentati ed in segno di vicinanza al popolo francese.

A Caltanissetta, oltre alle bandiere a mezz’asta, lunedì 16 il minuto di silenzio verrà osservato alle ore 11 in ogni istituzione scolastica e negli uffici del territorio comunale. “I fatti di Parigi ci addolorano e ci chiamano ancora una volta come comunità cittadina a rispondere unitariamente all’offensiva di oscurantismo e fondamentalismi – dichiara Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanissetta -. Le istituzioni ai vari livelli, più che mai in questo momento, sono chiamate a dare un messaggio forte di unità e fratellanza verso chi è rimasto vittima del cieco terrore“.

Renato Accorinti, sindaco di Messina, lascia il suo pensiero su facebook non rinnegando lo spirito pacifista che anima da sempre le sue battaglie: “La terribile strage di Parigi impone a tutto noi una risposta. Come Amministrazione abbiamo subito esposto la bandiera italiana a mezz’asta e riteniamo che altre iniziative di solidarietà vadano intraprese. Ma la nostra condanna per il bestiale attacco dell’Isis non va confusa con la corsa alla vendetta e alla guerra. Il terrorismo islamico non si sconfigge con le bombe che colpiscono i civili e creano altri militanti per le azioni terroristiche. Noi crediamo che la politica deve tornare a giocare un ruolo in tutto il Medio Oriente, a partire dalla soluzione del dramma del popolo palestinese”.

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