Sigilli all’Ambasciatori per Capodanno. Interviene l’organizzatore della serata

Sigilli all’Ambasciatori per Capodanno. Interviene l’organizzatore della serata

CATANIA – Se ne parlava da giorni e tutti erano pronti al grande evento: la serata Moulin Rouge organizzata dal gruppo di Alessandro Scardilli.

Prima si dovevano aprire le porte del Metropolitan per una fine anno scoppiettante… poi cambio di programma, la serata danzante è stata spostata al teatro Ambasciatori.

Tantissimi i ragazzi che hanno partecipato, con un incasso dichiarato di 48 mila euro, e fino alla mezzanotte tutto è scorso tranquillo tra quattro chiacchiere e una risata. L’inferno si è scatenato intorno alle tre quando all’ingresso del teatro si sono presentati gli ispettori della Siae e la polizia amministrativa.

Circa 2100 le persone che ballavano dentro l’Ambasciatori ma al momento della richiesta dell’autorizzazione per la serata danzante nessuna risposta.

E per il certificato di agibilità? Men che meno.

In soldoni il festino, fra i più attesi in città, per la notte di San Silvestro era stato organizzato senza aver pagato l’autorizzazione per la serata e in un luogo che non aveva neanche il certificato di agibilità ai sensi del testo unico di pubblica sicurezza.

Oggi il teatro è stato sequestrato penalmente e sia l’organizzatore che il proprietario, che sono stati denunciati, dovranno pagare multe salatissime.  

A margine della notizia registriamo l’intervento dell’organizzatore di serate Alessandro Scardilli. «Nessun rischio per le persone presenti all’Ambasciatori la notte di Capodanno: all’interno della sala c’erano 8 uscite di sicurezza, ognuna con una capienza di 250 persone, pertanto l’incolumità degli ospiti era assolutamente garantita».

Scardilli precisa inoltre che «le poltrone erano state completamente rimosse dal cineteatro per sgombrare gli spazi; le autorizzazioni per il cenone erano state richieste agli organi competenti, mentre l’agibilità per il pubblico spettacolo era già in possesso dei proprietari del locale».

«Tutto è nato da un esposto alla procura effettuato da gruppi concorrenti, che da mesi non fanno altro che intralciare il lavoro di Tensione Evolutiva, il gruppo di P.R. più apprezzato e seguito della città» sottolinea Scardilli, precisando che il cenone e le performance teatrali in tema con il Moulin Rouge erano a carico della sua organizzazione, mentre la serata in discoteca è stata approntata all’ultimo momento dall’Associazione culturale F – Art & Music,

«Mi chiedo – conclude Scardilli – quante discoteche erano a norma la notte di San Silvestro? Quante hanno rispettato la capienza o gli orari previsti dalla legge? Il nostro gruppo subisce continue denunce e attacchi, con il solo obiettivo di danneggiare l’immagine e di distruggere il lavoro di centinaia di ragazzi che ci affiancano per animare la movida del capoluogo etneo. I fatti sono molto semplici da spiegare e non così eclatanti come possono apparire a chi non era presente quella sera: purtroppo a causa di un problema tecnico il Metropolitan non è stato più disponibile e il 30 dicembre si è deciso di cambiare la location e spostare la serata all’Ambasciatori: ci siamo subito attivati e adoperati per avere le nuove autorizzazioni, ma la commissione di vigilanza non si è riunita in tempo per emettere il visto e rilasciare il parere. Dopo aver effettuato tutte le verifiche sulla sicurezza con i tecnici e i periti, abbiamo dunque deciso di non rovinare l’ultimo dell’anno a centinaia di persone per un mero adempimento formale. Una scelta, non dettata dalla nostra volontà, di cui ci assumiamo tutte le responsabilità del caso, pur consapevoli che nessuno si trovava in pericolo e che, purtroppo, per alcuni cavilli burocratici saremmo potuti incorrere in eventuali sanzioni».

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