Scandalo Windjet: arrestati Nino Pulvirenti e Stefano Rantuccio IL VIDEO

Scandalo Windjet: arrestati Nino Pulvirenti e Stefano Rantuccio IL VIDEO

CATANIA – Un’altra tegola si è abbattuta su Antonino Pulvirenti. Questa mattina gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, sulla base di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catania, hanno arrestato l’ex presidente del Catania Calcio, Antonino Pulvirenti. Con lui in manette è finito anche Stefano Rantuccio, ex amministratore delegato di Windjet S.p.a..

Stavolta il calcio non c’entra. Per loro le accuse sono di bancarotta fraudolenta relativamente al crack della compagnia aerea Windjet.

È stato, inoltre, disposto nei confronti di Angelo Agatino Vitaliti, componenete del consiglio di aamministrazione di Windjet S.p.a., Vincenzo Patti, presidente del collegio sindacale e Paola Santagati, commercialista della società, il divieto temporaneo di esercitare attività professionali e imprenditoriali.

Gli uomini delle fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Catania, stanno effettuando sequestri preventivi di consistenti somme di denaro nei confronti dei principali indagati, su conti in Svizzera, “scovati” in seguito all’esperimento di rogatorie internazionali.

Nell’inchiesta sono coinvolti non solo i vertici della low cost catanese, già ammessa a concordato preventivo per un passivo di 238 milioni di euro, ma anche altre persone fra cui consulenti e professionisti.

Tutto comincia ad agosto del 2012 quando, fallita la trattativa per la cessione della compagnia aerea siciliana ad Alitalia – perché Windjet “avrebbe intrapreso la trattativa svolta con Alitalia mentre versava in una grave condizione di dissesto occultata dalle fittizie sopravvalutazioni dei dati di bilancio” – la compagnia siciliana era stata costretta a sospendere le proprie attività per mancanza di liquidità.

Poco più di un anno dopo, come detto, la società era stata ammessa al concordato preventivo per un passivo di 238 milioni di euro e un debito di ben 43 milioni con l’erario.

Il quadro che è emerso dalle indagini condotte dai magistrati, in strettissima collaborazione con guardia di Finanza, consulenti tecnici e polizia valutaria, ha permesso di far luce su una serie di intrecci internazionali in ben 5 paesi:  Lussemburgo, Svizzera, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Moltissime le operazioni sospette e “di comodo” per consentire alla società di sopravvalutare le voci attive in bilancio e, di contro, di sottovalutare le passività.

Si pensi all’operazione di rivalutazione del marchio WindJet che nel 2004 valeva appena 319 euro poi rivalutato in 10 milioni di euro, somma alla quale la stessa società fu poi ceduta alla Meridi s.r.l., società che opera nel settore alimentare e che gestisce i supermercati del marchio Forté.

Bilanci irrigolari e perizie di comodo, sopravvalutazioni e dichiarazioni false consentivano alla Windjet di proseguire indisturbata la sua attività, pur versando in condizioni disastrose.

Tra le sopravvalutazioni, rileva particolarmente quella operata da Matko Dadic e Karl Rickard (“Dale Aviator Ltd” e “Powerjet Aviator Service Ltd”) per un aereo Windjet seriamente danneggiato in seguito ad un atterraggio in avaria per 21 milioni di euro, cifra spropositata rispetto al valore reale dell’aeromobile di circa 600 mila euro.

Nell’occhio del ciclone anche i componenti del collegio sindacale e della società di revisione, la Bompani S.r.l., responsabili di aver retrodatato le relazioni da allegare ai bilanci relativi agli anni dal 2008 al 2011 per celare il dissesto reale in cui versava la società.

Rilevate anche diverse operazioni di “distrazione” di ingenti somme di denaro in favore di altre società del “gruppo Pulvirenti” come la Finaria S.p.a. (1,8 mila euro) e Meridi s.r.l. (2,4 milioni di euro).

Tra le operazioni di “distrazione” rileva soprattutto quella effettuata da Stefano Rantuccio che, mediante l’emissione di fatture false, aveva acquistato costosissimi ricambi degli aeromobili come giustificazione per trasferimenti di denaro destinato ad altre illecite operazioni.

I soggetti indagati nell’ambito dell’operazione Icaro sono:

  1. Antonino Pulvirenti, quale presidente del consiglio di Amministrazione di Windjet S.p.a ­(arresti domiciliari,­ divieto temporaneo di esercitare attività professionali e/o imprenditoriali, sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  2. Stefano Rantuccio, quale amministratore delegato di Windjet S.p.a. ­(arresti domiciliari, divieto temporaneo di esercitare attività professionali e/o imprenditoriali, sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  3. Angelo Vitaliti, quale componente del consiglio di amministrazione di Windjet S.p.a. (divieto temporaneo di esercitare attività professionali e/o imprenditoriali, ­ sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  4. Vincenzo Patti, quale presidente del collegio sindacale di Windjet S.p.a. (divieto temporaneo di esercitare attività professionali e/o imprenditoriali);
  5. Paola Santagati, quale commercialista di Windjet S.p.a.­ (divieto temporaneo di esercitare attività professionali e/o imprenditoriali);
  6. Gianni Cominu, quale Maintenence PH di Windjet S.p.a. (sequestro preventivo di somme unitamente ad altri coimputati;
  7. Giuseppe D’amico, quale Engineering Manager di Windjet S.p.a. (sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  8. Biagio Rantuccio, fratello di Stefano, quale destinatario di somme di denaro sul proprio conto corrente­ (sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  9. Matko Dadic, quale Managing Director di “Dale Aviation Ltd” (UK) (sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati;
  10. Gregoire Lebigot, quale Administrator della “Jmv Aviation S.a.r.l.” (LU) (sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  11. Karl Rickard, quale vice president della “Jmv Aviation S.a.r.l.” (LU) (sequestro preventivo di somme insieme ad altri coimputati);
  12. Sarah Patti, quale componente del collegio sindacale di Windjet S.p.a. ­(indagata a piede libero);
  13. Gianmarco Abbadessa, quale componente del collegio sindacale di Windjet S.p.a. (indagato a piede libero);
  14. Luciano Di Fazio, Senior Partner di “Emintad Italy S.r.l.”, società di consulenza strategica (indagato a piede libero);
  15. Gianluca Cedro, Senior Partner di “Emintad Italy S.r.l.”, società di consulenza strategica (indagato a piede libero);
  16. Giulio Marchetti, quale Associate Partner della società di revisione “Bompani Audit S.r.l.” (indagato a piede libero);
  17. Remo Simonetti, quale amministratore della società di revisione “Bompani Audit S.r.l.” (indagato a piede libero).

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