La salma del cooperante siciliano Lo Porto è tornata in Italia

La salma del cooperante siciliano Lo Porto è tornata in Italia

ROMA – Dopo quasi tre anni, il corpo di Giovanni Lo Porto è tornato in italia. A dare la notizia ai familiari è stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Dal 2012 non si avevano più notizie di Lo Porto: era diventato ostaggio di Al Qaeda mentre era in missione nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan. Il trentanovenne originario di Palermo si occupava della costruzione di alloggi di emergenza al sud del Punjab, quando fu catturato da quattro uomini. Da quel momento non si è saputo più nulla.

Fino a quando è arrivato il tuono a ciel sereno e la triste conferma da parte del presidente degli Stati Uniti Barack Obama sulla sua morte, causata da un’azione militare dell’esercito americano. Il raid anti-terroristico tolse la vita a Lo Porto, insieme a un altro ragazzo statunitense, Warren Weinstein.

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