Rischio idro-geologico: le preoccupazioni nella collina di Vampolieri

Rischio idro-geologico: le preoccupazioni nella collina di Vampolieri

ACI CASTELLO – L’acquazzone dei giorni scorsi ha fatto emergere un problema che diventa sempre più attuale: la sicurezza dei cittadini in casi di calamità naturali.

Le forti piogge, infatti, hanno messo in ginocchio l’intera città di Catania, facendo emergere in alcuni paesini dell’hinterland scene inquietanti. Valverde su tutti, dove l’asfalto è crollato sotto i “piedi” delle persone.

Ecco allora, che, viste le frane sull’autostrada Catania-Messina e in altre zone della Sicilia, in alcune aree urbane l’apprensione è più che motivata. Tra le zone a rischio c’è la collina di Vampolieri, nel comune di Aci Castello. L’enorme affiorare delle attività edilizie, infatti, potrebbe creare parecchi problemi alla stabilità idro-geologica dell’area.

Negli anni passati, specialmente nei Settanta e Ottanta, molte abitazioni sono sorte vicino ai torrenti e corsi d’acqua. Per la loro costruzione si è scelto di “tombare” i torrenti o di restringere i letti dei fiumi. Oggi, la difficoltà sta nel risolvere i problemi derivanti da queste scelte.

Le discese d’acqua, infatti, hanno portato i fiumi a cercare nuovamente le loro strade, provocando danni alle abitazioni e inondando le strade: via Uliva San Mauro e via Timpa Rosa si sono trasformate in torrenti a causa delle acque provenienti da altri comuni.

Quello che lascia sorpresi, in seguito agli ultimi eventi, sono le lamentele della popolazione e, ancor di più, i dissensi delle persone che si sono viste rifiutare la concessione per costruire. Dagli anni Novanta in poi e con l’amministrazione Castorina i divieti per edificare sono stati inaspriti in alcune aree a rischio. Con un occhio di riguardo per le costruzioni dei magazzini agricoli: la legge, infatti, permetteva di far nascere abitazioni accanto ai depositi. 

Dopo quello che è successo si può essere più convinti che sia giusto. 

Infine, una menzione speciale va ai canali di gronda e al collettore di salvaguardia. La sua funzione di raccogliere le acque piovane e di limitarne i danni è una cosa che, oggi, assume sempre maggior importanza. Per questo, però, si attende il risultato degli ultimi ricorsi per sapere quale sarà la ditta che dovrà occuparsi dei lavori.

E l’attuale amministrazione di Aci Castello come si muove nel frattempo? Come afferma il sindaco Filippo Drago, i controlli vengono effettuati. Specialmente nei territori a rischio si sta procedendo a verificare la regolarità delle concessioni.

Tuttavia c’è un altro problema. La collina di Vampolieri è divisa tra il comune di Aci Castello, quello di Valverde e quello di Aci Catena: anche negli altri paesi, quindi, dovrebbe essere vietata la costruzione edilizia. 

Alla luce di tutto ciò, sembra evidente che le difficoltà non siano di un singolo comune. Ecco perché sarebbe opportuno che un ente sovracomunale metta in atto un’attività per salvaguardare la popolazione.

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