Presentazione report “fenomeno estorsioni” a Catania

Presentazione report “fenomeno estorsioni” a Catania

CATANIA – “I nostri imprenditori continuano a pagare nel silenzio. Se questo significa che non c’è ancora abbastanza fiducia nello Stato, vorrà dire che noi istituzioni punteremo con maggiore vigore alla creazione di consenso sociale”. A dichiararlo è Nello Musumeci, presidente della commissione regionale antimafia presente questa mattina nella sala conferenze delle Ciminiere del capoluogo etneo, per la presentazione del report “Il fenomeno estorsioni nella provincia di Catania”.

I risultati del lavoro congiunto dei professori Rita Palidda, Maurizio Avola e Davide Arcidiacono, afferenti al dipartimento di scienze politiche e sociali, iniziato ad agosto su richiesta del commissario straordinario della provincia Giuseppe Romano, hanno destato grande interesse nella platea composta anche da giovani studenti.

Proprio tutti hanno risposto positivamente all’appello, il sindaco Enzo Bianco, il questore Marcello Cadorna, il dirigente della squadra mobile di Catania Antonio Salvago, oltre agli esponenti delle associazioni antiracket come “AddioPizzo”.

Il dato allarmante è che il lavoro di ricerca è stato effettuato su 234 questionari somministrati, perché il 50,9% dei commercianti ha preferito non rispondere alle domande dichiarandosi “non disponibile”. Dove si concentra il maggior tasso di omertà? In via Etnea, dove in tantissimi hanno deciso di non parlare. 

Esiste una coesistenza tra le differenti modalità estortive. In termini concreti, vige ancora il pagamento tradizionale o “pizzo” che viene riscosso mensilmente o durante le festività dall’organizzazione criminale, ma anche l’imposizione di forniture che permette agli estortori di gestire le imprese nell’ambito personale, fino al caso più estremo che è l’impossessamento dell’azienda, in forma parziale, totale, formale o sostanziale.

Abbiamo chiesto al prof. Avola quali siano le conseguenze sociali di tali fenomeni.

Alla luce di quanto detto la percentuale di denunce rispetto al passato risulta in aumento ma resta molto bassa se confrontata rispetto alla media nazionale come spiega il dott. Salvago.

Gli specialisti del settore vogliono comunque dirsi ottimisti perché grazie all’ottima capacità organizzativa delle forze dell’ordine congiunta agli strumenti più moderni ed efficaci sono stati eseguiti arresti eccellenti volti a decimare i clan della provincia.

In conclusione Nello Musumeci ha mandato un messaggio chiaro agli imprenditori, in cui traspare un grande incoraggiamento. 

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