Palermo, danni al Centro Padre Nostro: appello al presidente Mattarella

Palermo, danni al Centro Padre Nostro: appello al presidente Mattarella

PALERMO – Continuano le intimidazioni verso il Centro Padre Nostro di Brancaccio: sono stati danneggiati due pulmini utilizzati abitualmente per il trasporto di bambini, disabili, anziani e vittime di abusi.

La risposta de Centro arriva tramite una nota dove si leggono parole di perdono ma anche parole di critica verso quelle istituzioni che non fanno nulla per evitare queste situazioni:  “Siamo nell’anno del Giubileo della Misericordia e anche noi del centro di accoglienza Padre Nostro, fondato dal Beato Giuseppe Puglisi, vogliamo fare la nostra parte, perdonando chi, ancora oggi, dopo 22 anni dalla fondazione, vuole intimidire i volontari e gli operatori che vi lavorano, anche se il perdono implicherebbe un pentimento da parte di chi ha arrecato offesa al suo prossimo. Ma si può essere misericordiosi alla stessa maniera nei confronti delle istituzioni che continuano, con il loro immobilismo, a mantenere le condizioni affinché tale avvenimenti continuino a verificarsi?”

Sono numerose le domande che il Centro si pone nei confronti delle istituzioni: “Perché, ancora oggi, il prefetto di Palermo non ha convocato e insediato il tavolo permanente per la sicurezza a Brancaccio, preannunciato come imminente il 18 Marzo 2015? Perché ancora oggi, la prefettura non ha risposto alla richiesta, formulata dall’assessorato alla Famiglia il 14 Gennaio 2015, di relazionare sulla natura dei vari atti vandalici subiti e denunciati dal centro (risposta che ci consentirebbe di accedere ai fondi per l’istallazione di una videosorveglianza)? Perché ancora oggi, non abbiamo ricevuto riscontro alla nostra proposta, che darebbe numerose occasioni di lavoro agli abitanti del quartiere, di attuare il progetto Brancaccio 2.0?”

La nota si conclude con un’invocazione, un’ultima speranza: “Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella quest’anno, nel suo discorso alla Nazione, non si dimentichi di Brancaccio, quartiere di Palermo in cui un gruppo di uomini e donne, volontari che da 22 anni seguono le orme del Beato Giuseppe Puglisi, tiene alto il vessillo della legalità, della giustizia e della misericordia”.

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