Operazione Gerry, la cocaina dal Sud America avrebbe fruttato oltre 100 mln: 32 persone coinvolte

Operazione Gerry, la cocaina dal Sud America avrebbe fruttato oltre 100 mln: 32 persone coinvolte

PALERMO – Dalle prime luci dell’alba è in corso l’esecuzione di diciotto fermi volti a neutralizzare una ramificata organizzazione criminale di stampo ‘ndranghetistico dai marcati profili internazionali capace di pianificare l’importazione di oltre tre quintali di cocaina dal Sud America.

L’operazione, denominata “Gerry”, rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catanzaro e coordinata da questa procura della Repubblica – d.d.a.

Le indagini, coordinate da questa direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di disarticolare un’organizzazione estremamente complessa, composta da soggetti vicini a diversi sodalizi criminali riconducibili alle famiglie Bellocco di Rosarno, Mole’ – Piromalli di Gioia Tauro, Avignone di Taurianova e Paviglianiti, quest’ultima attiva sul versante jonico reggino.

In particolare, tra i soggetti fermati, compare anche Michele Belloco, accusato del coinvolgimento nell’importazione di centinaia di chili di cocaina dal Sudamerica.

Nel corso dell’operazione, i militari hanno sottoposto a sequestro nel porto di Livorno 300 chili di cocaina e circa 17 chili di codeina, riuscendo, poi, a ricostruire un’ulteriore importazione di narcotico pari a 57 chili di cocaina, oltre ai numerosi altri tentativi di importazione non andati a buon fine.

Ma la consorteria non si limitava alla sola redditizia cocaina. Le indagini hanno provato, infatti, come i sodali sono riusciti ad ottenere alti guadagni anche dalla compravendita di importanti partite di marijuana e hashish.

L’operazione antidroga ha dimostrato come i trafficanti calabresi ricevevano disponibilità liquide anche da soggetti insospettabili, quali commercianti e professionisti, che non disdegnavano di fare affari mediante l’acquisto all’ingrosso della cocaina.

L’inchiesta svolta dalle unità specializzate del nucleo di polizia tributaria/G.I.C.O. di Catanzaro ha così consentito di identificare complessivamente 32 soggetti, ognuno con un ruolo ben preciso: dai finanziatori ai mediatori, a coloro che avevano il compito di ospitare gli emissari dei narcos colombiani, più volte giunti nel nostro Paese. Organizzazioni che curano le importazioni in ogni dettaglio, riducendo al minimo le comunicazioni e scegliendo accuratamente dove far giungere la cocaina.

L’intera operazione ha permesso di infliggere all’organizzazione delinquenziale rilevanti perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni: la droga complessivamente sequestrata, una volta lavorata ed immessa in commercio, avrebbe fruttato oltre 100 milioni di euro una volta raggiunte le piazze di spaccio.

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