Omicidio Scipilliti: presunta killer fu candidata sindaco di Mandanici

Omicidio Scipilliti: presunta killer fu candidata sindaco di Mandanici

MESSINA – È la presunta killer del vigile del fuoco Roberto Scipilliti, prima scomparso e poi rinvenuto morto a Savoca. 

Fortunata Caminiti, 48 anni, è stata arrestata perchè indagata per l’omicidio Scipilliti. Ma non è finita qui… la presunta omicida si candidò come sindaco di Mandanici, provincia di Messina, suo comune d’origine, a capo della lista Avvenire dove prese soltanto 3 voti. Gli altri candidati della lista non ottennero nemmeno un voto. 

CAMINITI FORTUNATA

Il compagno, Fabrizio Ceccio, 44 anni, si trova in carcere perchè arrestato con l’accusa di truffa, riciclaggio e ricettazione. L’uomo è stato fermato, il 16 gennaio scorso, a Messina mentre proveniva dalla Toscana. 

Ceccio era già noto alle forze dell’ordine per i reati di aggressione, furto di automobili e rapine. Nel giugno del 2014 fu coinvolto nell’operazione “Clone” aperta dalla procura di Messina e dalla polizia. Nello stesso anno, l’uomo, già arrestato, venne rinviato a giudizio immediato insieme ad altre sei persone. Il processo non si è ancora concluso. 

Ceccio venne scarcerato con l’obbligo di dimora. L’uomo scelse di abitare a Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca dove viveva insieme alla Caminiti. Per Ceccio, i problemi giudiziari, non finirono qui: più volte violò il provvedimento e il tribunale di Messina, nella primavera del 2016, ne ordinò nuovamente l’arresto. Da lì partì la latitanza dell’uomo arrestato lo scorso 16 gennaio a Messina insieme alla compagna. All’interno della Bmw sulla quale viaggiavano sono stati rinvenuti una Beretta calibro 22 e una Sig Sauer calibro 9 insieme ad alcuni telefoni cellulari, documenti falsi e 60 proiettili. 

Il 14 gennaio scorso, l’uomo si assunse la responsabilità delle due pistole. La donna, invece, fu indagata solo per aver fornito false generalità ai carabinieri sostenendo di chiamarsi Venusia Emanuela Romano e di abitare a Reggio Calabria, e venne rilasciata. 

Secondo gli investigatori, la donna non può aver ucciso da sola il vigile del fuoco. Per tale ragione si sta indagando sulla posizione del compagno. 

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