Omicidio Scipilliti, svolta nelle indagini: fermata la presunta assassina

Omicidio Scipilliti, svolta nelle indagini: fermata la presunta assassina

MESSINA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, svolta clamorosa nelle indagini sull’omicidio Scipilliti, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Fortunata Caminiti, donna di 47 anni.

I Carabinieri, a seguito della scoperta del corpo di Scipilliti e dell’autopsia, hanno cominciato a indagare: prima di tutto controllando la presenza di eventuali telecamere lungo le varie strade che conducono al luogo del ritrovamento.

L’attenzione degli investigatori, veniva subito attirata una Fiat Panda gialla con a bordo più persone non distinguibili. Solo dopo 7 minuti, la stessa macchina ritornava in senso opposto dal luogo del ritrovamento del cadavere di Scipilliti. La vettura è l’unica che si vede, in quella fascia oraria, transitare in quella strada.

Essendo evidente il collegamento tra l’utilitaria e l’omicidio, i Carabinieri hanno iniziato un’attenta analisi di centinaia di telecamere di videosorveglianza presenti sull’intero litorale jonico, attività che ha consentito di ricostruire la targa della vettura ricercata e ritrovarla. Si trattava di un mezzo intestato a una ditta di noleggio del Catanese, che il 4 gennaio era stata affittata proprio alla donna, la Caminiti, che presentò in quella occasione documenti falsi.

La Caminiti parlò di un litigio all’interno della vettura, per giustificarsi della consegna in ritardo alla ditta di noleggio.

CAMINITI FORTUNATA

Non solo, la donna 47 enne non è indagata solamente per aver compiuto l’omicidio: la Caminiti infatti fu protagonista di un altro arresto avvenuto il 14 gennaio 2017, a seguito del suo sbarco a Messina col traghetto, insieme al 45 enne Fabrizio Ceccio: accusati tutti e due di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, al riciclaggio ed alla ricettazione.

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