Il nodo formazione e l’attesa del futuro

Il nodo formazione e l’attesa del futuro

CATANIA – Continua il presidio dei lavoratori della Formazione professionale che da anni chiedono soluzioni definitive ad una condizione terribile. 

La situazione sempre più grave vede in prima linea tutte le sigle sindacali.

Meluccia La Ferrera, coordinatrice provinciale F.P. UIL Scuola, ci spiega la spinosa questione della formazione che vede il sindacato in prima linea nella difesa dei lavoratori che ad oggi rischiano, o hanno già perso, il posto di lavoro. “Il settore della Formazione è stato oggetto da parte del governo regionale di uno sconsiderato piano di riordino che, anche in seguito al caso Pandora, non ha portato ad un’efficace sistemazione e regolamentazione ma solo alla perdita di posti di lavoro” afferma La Ferrera. “Se da un lato era assolutamente necessario un riordino, sia perché il numero degli utenti è nettamente diminuito, sia perché erano altresì necessari ripensamenti sulle tipologie dei corsi, dall’altro gli unici che hanno subito tagli e danni sono stati i lavoratori e i ragazzi che ad oggi non sanno quando potranno riprendere a frequentare i corsi“.

Parliamo non solo di OIF ma anche di formazione speciale, come quella rivolta ai detenuti dei carceri minorili, dove è fondamentale, per un pieno recupero e reinserimento sociale, un’adeguata formazione professionale.

Corsi chiusi, enti allo sbando, lavoratori che da mesi e mesi non ricevono alcuna retribuzione. Molti enti hanno potuto operare programmazioni solo grazie al Piano Giovani, ex articolo 20, ma è solo un modo per arginare il problema fino a dicembre 2015 per poi iniziare il 2016 in piena emergenza.

Ai lavoratori in presidio permanente sotto il palazzo dell’ESA di Catania sono arrivate le rassicurazioni di Giuseppe Caudo, portavoce del presidente Crocetta, che promette un incontro con il governatore e un pieno risanamento della situazione lavorativa.

L’onorevole Marcello Greco, di Patto dei Democratici per le riforme, ha inviato un comunicato diffuso sulla sua pagina Facebook del resoconto delle Commissioni congiunte riunite il 16 settembre scorso: “L’incontro delle Commissioni 2° e 5° congiunte si è concluso con la garanzia della dott.ssa Corsello e dell’assessore Caruso, il quale purtroppo ha assunto un comportamento denigratorio e palesemente ironico nei confronti del grave disagio sociale dei lavoratori, con qualche piccola vittoria; il bando dell’avviso n. 6/2015 sarà integrato con l’istituzione di un elenco, al quale attingere a scorrimento sulla base del principio della mobilità del CCNL di categoria, per il reclutamento del personale specializzato da parte di tutte le nuove APL. Tale personale è identificato nella platea dei lavoratori ex-L.R. 24/76, che ha maturato esperienza lavorativa nei progetti denominati ‘Sportelli Multifunzionali’, ciò al fine di potere assorbire tutto il personale perdente ente o in esubero strutturale. Tale criterio resta valido per tutte le nuove APL, che concorreranno al bando, ferma restando la persistenza della premialità già descritta nello stesso. Inoltre è stata data la disponibilità dall’assessore Baccei al reperimento di 10 mln di euro da versare nel Fondo di Garanzia di categoria, quale supporto a beneficio di tutti gli operatori della formazione professionale, che si troveranno nella condizione di cui sopra o fuori dal progetto. Il presidente Marcello Greco ha disposto inoltre una risoluzione al Governo regionale, alla quale scrittura hanno collaborato alcuni sindacalisti ed una rappresentanza ristretta di lavoratori, che lo stesso presidente ha invitato a partecipare”. 

Restano le preoccupazioni, le paure, la consapevolezza che bisogna trovare risposte e soluzioni per 8.000 famiglie che non possono continuare a vivere in queste condizioni di disagio.

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