La “mission impossible” del parcheggio per gli studenti catanesi

La “mission impossible” del parcheggio per gli studenti catanesi

CATANIA – A Catania il problema dei parcheggi è una questione atavica, date anche le grosse dimensioni che la città ha ormai raggiunto e la forte densità demografica e di traffico veicolare. Questo problema però diventa ancora più grosso quando a farne le spese sono gli studenti universitari che spesso sono costretti a spostarsi in auto per raggiungere la propria facoltà di appartenenza.

Per quanto riguarda le facoltà tecnico-scientifiche il problema è quasi inesistente. Sono ubicate, infatti, nella periferia nord della città e dispongono al proprio interno di ampi parcheggi dedicati a studenti, docenti e personale addetto.

Diversa, invece, l’aria che tira nelle facoltà umanistiche, ubicate in pieno centro storico.

Trattandosi, infatti, di una zona ad alta densità demografica, oltre che maggiormente “trafficata” rispetto al resto della città, è quasi impossibile trovare parcheggio nei pressi dei dipartimenti del centro.

I problemi che ne conseguono per gli studenti iscritti in queste facoltà, soprattutto per i pendolari residenti nei paesi dell’hinterland etneo, sono molteplici, per le oggettive difficoltà di arrivare in tempo alle lezioni, agli esami o ai ricevimenti dei docenti.

A ciò si aggiunga il costo del biglietto orario per il parcheggio sulle “strisce blu” che va ad aumentare il dispendio di tempo e denaro che gli studenti devono “sopportare”, o la “tassa” dovuta ai parcheggiatori abusivi che gravitano nella zona.

Abbiamo chiesto ad alcuni studenti delle facoltà del centro di raccontarci la loro esperienza. Alberto, Ermanno e Lunaspina, studenti della facoltà di Lettere e Filosofia, hanno affermato come, per ovviare a questo problema l’amministrazione comunale dovrebbe migliorare il trasporto pubblico (bus e metro), il che porterebbe anche a cambiare la mentalità dei catanesi, e poi magari destinare delle aree, come la rimessa dei bus di via Plebiscito, a parcheggi per studenti e non.

Daniele, studente della facoltà di Giurisprudenza, puntualizza come la difficoltà è forte soprattutto per i pendolari che partono presto la mattina e poi si “incartano” per trovare un posto. Giuseppe, Alessio e Vincenzo, studenti della facoltà di Scienze politiche, hanno sottolineato come lo spazio in centro destinato al parcheggio sia abbastanza limitato e in virtù di ciò il prezzo delle strisce blu dovrebbe essere diminuito.

Hanno aggiunto anche come si dovrebbe migliorare l’efficienza del trasporto pubblico e come gli organi competenti debbano intervenire in merito, mostrando una certa sinergia, finora inesistente.

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