Minasi, Comitato Piemonte: “Accorinti non può pensare ad un agguato”

Minasi, Comitato Piemonte: “Accorinti non può pensare ad un agguato”

MESSINA – Il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” vuole chiarire la propria posizione In seguito alle polemiche scaturite dopo le contestazioni al sindaco, Renato Accorinti, nel corso della manifestazione contro la chiusura dell’Ospedale Piemonte e le dichiarazioni dello stesso primo cittadino circa un attacco premeditato nei suoi confronti.

Il presidente del Comitato, Marcello Minasi, dichiara: “Siamo stati parte della manifestazione ed Accorinti, considerando anche le nostre storie personali, non può pensare ad un agguato. La violenza è sempre condannabile ma sostenere che la folla accorsa per difendere l’ospedale sia stata strumentalizzata dagli organizzatori è eccessivo. Piuttosto, la gente ha lanciato i segnali della disperazione, protestando contro l’ennesimo scippo che si sta consumando ai danni di questa città. Al sindaco la piazza ha contestato quella lettera alla Borsellino, ovvero il non aver difeso il mantenimento del Piemonte, inteso come ospedale e non come Rsa (residenza sanitaria assistita). È lui il primo cittadino e a lui si sono rivolti come ultimo baluardo per la difesa di un diritto. Noi vogliamo ancora credere al sindaco Accorinti, vogliamo credere che il contenuto della lettera del 7 agosto sia stato frainteso”.

“Per questo –  conclude Minasi – gli chiediamo un incontro chiarificatore per ascoltarci, per far vincere la verità e la giustizia, per acquisire dati e organizzare insieme ogni azione che possa scongiurare questo catastrofico evento”.

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