Micron Catania, “che fine hanno fatto le promesse di Renzi?”

Micron Catania, “che fine hanno fatto le promesse di Renzi?”

CATANIA –La vertenza Micron e’ in una fase stagnante delle trattative atte alla soluzione definitiva per il raggiungimento degli 0 esuberi”. A dichiararlo è Giuseppe Puliafito rsu della Uilm Uil di Catania. In una lettera – denuncia il sindacalista torna ad accendere i riflettori sul “calvario” di alcuni lavoratori della multinazionale americana, 27 a livello nazionale 6 a Catania, rimasti ancora senza posto di lavoro.

Qui di seguito pubblichiamo in maniera integrale la nota inviataci da Puliafito.

Questo gennaio 2015 era atteso – dice Puliafito – come il mese in cui si sarebbero concretizzate le azioni per la soluzione definitiva e la fine del calvario, durato troppo tempo, per 27 persone.
L’anno trascorso e’ stato denso di sentimenti contrapposti. Al naturale e giustificato pessimismo si contrapponeva l’esaltazione per le affermazioni fatte, non ultima quella del nostro Presidente del Consiglio, che, in una visita a Catania, parlando della vertenza, dichiarava che (sue testuali parole) ‘i dipendenti erano tutti salvi’.

Dopo questo, e dopo la firma di una proroga alla procedura di mobilità,che doveva servire a riallocare parte degli esuberi e permettere di gestire con più facilità un numero ancora più esiguo di casi…..il nulla! Voci, o meglio silenzi, su incontri e contatti tra le due aziende coinvolte per la soluzione della vertenza, attraverso l’interessamento dei vertici ministeriali e di Palazzo Chigi, questi che si sono ritrovati a gestire le frasi da”talk show” del nostro Primo Ministro. 27 professionisti, tutti altamente specializzati, messi alla porta da una multinazionale in salute; il coinvolgimento di St, che in Italia e’ una delle realtà più importanti del nostro tessuto industriale nazionale; le più alte cariche dello Stato che di fatto non riescono a gestire quella che doveva essere un opportunità di strategia industriale, prima ancora che la salvaguardia di posti di lavoro.

Da questo conclave malato – continua il sindacalista della Uilm – anche per l’assenza delle OOSS, si attendevano segnali che, in un Paese normale, avrebbero dovuto semplicemente comunicare COME avevano risolto la vertenza. Invece, notizie parziali su queste giornate, indicano contrapposizioni poco chiare che non hanno risolto neanche parte della questione occupazionale.

Nei prossimi giorni le OOSS – conclude Giuseppe Puliafito – come detto non coinvolte in questa fase in maniera attiva, verranno convocate per aprire un’ ulteriore procedura di mobilità per il personale rimasto ancora fuori, e cercheranno di “capire”dagli umori al tavolo se la vertenza e’ in una fase attiva di soluzione o se si allungherà in maniera sterile l’attesa per soluzioni piovute dal cielo. Il nostro obiettivo esuberi 0 dovrà essere raggiunto, e ,come scritto nei comunicati nazionali, siamo pronti a nuove azioni (qualsiasi nuova azione) per evitare i licenziamenti e per…. impedire una vergogna per la nostra società e per il nostro Paese. E se (speriamo mai) ci dovessero essere situazioni del genere,per Micron o per le aziende presenti a Catania, ci rivolgeremo ai supereroi Marvel,… forse entità più vere di tante cariche istituzionali con cui abbiamo avuto a che fare.

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