Messina, arrestate otto persone per traffico di minori

Messina, arrestate otto persone per traffico di minori

MESSINA – Associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù.

Con questo reato, alle prime ore dell’alba, i carabinieri del nucleo di Messina insieme alla DDA della provincia, durante un’operazione divisa in due blocchi, hanno notificato otto fermi, nei confronti di 6 cittadini italiani e 2 romeni.

In quattro sarebbero stati fermati mentre nell’oscurità delle prime ore del mattino scendevano da un traghetto di una linea privata; tra questi la madre del bambino, un noto pregiudicato di Tortorici (Messina), Franco Galati Rando, di 46 anni, soprannominato “raganella”, che, una volta fermato dai militari per altre accuse, li avrebbe condotti al traffico di minori e Vito Calianno, 43enne pregiudicato brindisino ma residente in Romania, che avrebbe fatto da tramite.

Gli altri quattro fermi sono stati contemporaneamente notificati alla coppia che avrebbe dovuto acquistare il bambino, ad Aldo Galati Rando, 54 anni, parente del pregiudicato, che si trovava con la coppia e a Vincenzo Nibali, 47enne residente a Castel Umberto (Me).

I militari hanno sventato quella che sarebbe potuta diventare una vera tratta di minori; i pregiudicati, infatti, avrebbero tentato di rivendere, dopo averlo acquistato in Romania, un bambino di otto anni alla coppia che avrebbe pagato l’esorbitante cifra di 30.000 euro per entrare in possesso del bambino.

Nelle ore successive ai fermi, gli inquirenti sono riusciti a risalire all’iter percorso dagli 8 arrestati.

La coppia adottante, residente in Svizzera da tempo e che nel 2008 aveva denunciato la nascita di un bambino maschio mai nato, si sarebbe rivolta ai Rando, chiedendo di trovare una famiglia disposta, dietro lauta ricompensa, a cedere il proprio figlio (neanche fosse un oggetto). Tutto per saltare la burocrazia italiana che, purtroppo, è davvero lenta in termini di adozioni.

Dopo il pagamento della cifra richiesta, avvenuta il 17 gennaio in piena notte ed in una zona ben nascosta tra le montagne dei Nebrodi (a testimonianza della consapevolezza del reato), Franco Galati Rando, avrebbe iniziato le ricerche del bambino, appoggiandosi a pregiudicati di varie nazionalità e cercando negli ambienti più degradati dell’isola.

Non riuscendo ad ottenere il risultato sperato, si sarebbe rivolto al Calianno, che tramite i suoi agganci in Romania, è riuscito a trovare una famiglia disposta a vendere il proprio bambino.

Partiti in auto alla volta della Sicilia, la madre ed il fratello ventenne del piccolo, sarebbero dovuti arrivare nell’isola sia per poter controllare la sistemazione trovata in Italia per il bambino ma anche per incassare la “ricca” somma, che avrebbero usato per ingrandire la propria casa in Romania.

Il piccolo è stato adesso affidato ad una comunità per minori di Messina e potrà essere adottato regolarmente. Gli 8 fermati si trovano ora tutti in carcere, in attesa di essere interrogati dal magistrato.

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