Di Matteo bocciato dal Csm: non sarà Procuratore nazionale antimafia

Di Matteo bocciato dal Csm: non sarà Procuratore nazionale antimafia

PALERMO – Nino Di Matteo – il pm del processo sulla trattativa Stato – mafia – non farà parte della procura nazionale antimafia. La decisione è arrivata ieri dal Csm che ha preferito altri magistrati, tra cui Eugenia Pontassuglia, pm del processo di Bari sulle escort che frequentavano le residenze di Silvio Berlusconi.

La decisione è stata presa a maggioranza. A Di Matteo sono andati 5 voti, contro i 16 attribuiti agli tre magistrati scelti. Diversi i commenti critici sulla decisione di bocciare il pm minacciato di morte della mafia.

Tra i tanti è intervenuto il senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Giarrusso: “Ecco la delegittimazione della lotta alla mafia. Mi riferiscono che Zaccaria, il membro del Csm votato da noi 5 Stelle, avrebbe votato contro di Di Matteo. Se questa notizia fosse confermata, Zaccaria dovrebbe dimettersi immediatamente, senza se e senza ma, perchè avrebbe violentemente tradito la fiducia di quanti lo hanno votato; perchè non ha più la fiducia del Movimento 5 Stelle, nè dei cittadini che sono con Di Matteo. Zaccaria ritorni a giocare col suo pallottoliere, senza più fare danni al suo paese”.

 

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