Mascalucia, trasferiti 20 ospiti. Tensione alla “Madonnina”

Mascalucia, trasferiti 20 ospiti. Tensione alla “Madonnina”

MASCALUCIA – Sono state ore di tensione quelle vissute stamattina al centro di accoglienza per minori non accompagnati La Madonnina di Mascalucia quando, all’arrivo di una delegazione della prefettura di Catania, capitanata dal viceprefetto Maria Salerno, alla presenza di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Mascalucia e di una dei Vigili Urbani del Comune di Mascalucia, i giovani attualmente ospiti hanno messo in atto l’ennesima protesta violenta.

I giovani (a stamattina erano 57 i migranti ospiti del centro e tra loro alcuni sono recentemente diventati maggiorenni), solo ieri avevano protestato davanti alla Prefettura di Catania per chiedere l’immediato trasferimento in uno Sprar, struttura di secondo livello (giorno 5 febbraio 2015 per quanti erano stati ospiti del Palaspedini di Catania, sono scaduti i tre mesi orientativi entro i quali dovrebbe avvenire il trasferimento in una struttura di secondo livello).

Nella giornata di mercoledì 4 febbraio gli ospiti della Madonnina si erano resi protagonisti di minacce rivolte al personale e al responsabile del centro. Stamattina quindi la protesta davanti agli occhi del vice prefetto che ha potuto rendersi conto della grave situazione che si è venuta a creare a causa del malcontento diffuso. I giovani hanno anche bloccato il cancello di accesso al centro, impedendo il passaggio in uscita dell’auto del viceprefetto.

Nel frattempo la dott.ssa Salerno ha potuto constatare con i suoi occhi le condizioni ottimali in cui vivono i giovani ospiti del centro, condizioni che contrastano nettamente con quanto raccontano i giovani che hanno ribadito, nei giorni scorsi, di vivere senza cibo, senza vestiti e in condizioni igieniche non dignitose. La dott.ssa Salerno, dopo la visita e avendo constatato la non veridicità delle dichiarazioni dei minori, ha spiegato loro che un eventuale trasferimento potrebbe essere sicuramente peggiorativo delle loro condizioni visto l’alto standard presente in una struttura che era destinata all’accoglienza alberghiera.

Alla luce di tutto questo il vice prefetto ha disposto già in mattinata l’immediato trasferimento, al Cara di Mineo, di quanti al momento hanno già raggiunto la maggiore età (si tratta di venti individui).

La responsabile della Madonnina di Mascalucia, Francesca Indelicato, ha commentato: “Un lavoro come il nostro non può essere svolto senza la massima collaborazione delle istituzioni presenti sul territorio, che devono rendere veloci i trasferimenti, visto e considerato che noi siamo struttura di prima accoglienza. L’aiuto è arrivato solo oggi, quando la tensione è stata visibile al viceprefetto e siamo finalmente riusciti ad ottenere il trasferimento dei primi venti minori”. La Indelicato ha aggiunto: “Rimaniamo adesso in attesa, per la tutela di tutti, del trasferimento degli altri ospiti presenti”.

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