Marina di Caronia, piazza intitolata al maresciallo Salvatore Giuffrida

Marina di Caronia, piazza intitolata al maresciallo Salvatore Giuffrida

MESSINA – Oggi, nella frazione di Marina di Caronia, si è svolta la celebrazione di intitolazione della Piazza, adiacente alla chiesa SS Annunciata, al maresciallo Salvatore Giuffrida, decorato con la Medaglia d’argento al Valor Militare “alla memoria”, caduto il 23 novembre 1990 in località Monte Soro di Cesarò (ME) durante un conflitto a fuoco.

Sono trascorsi 27 anni da quel pomeriggio in cui Salvatore Giuffrida, 40anni, comandante della Stazione di Caronia, appresa la notizia di un’aggressione a colpi di arma da fuoco nei confronti dei militari del posto fisso di Monte Soro, non esitò a raggiungere i colleghi.

Salvatore Giuffrida

Era stato il pastore Tindaro Messina ad esplodere alcuni colpi di fucile per reazione all’uccisione di una parte del suo bestiame. L’uomo si diede alla fuga tra i boschi dei Nebrodi trovando rifugio in un casolare di Monte Soro. Vedendosi accerchiato, si appostò ad una finestra, cominciando a sparare.

Le pallottole colpirono mortalmente il maresciallo Giuffrida, uscito allo scoperto per consentire i soccorsi ad uno dei due colleghi rimasti feriti.

Una sentita partecipazione delle autorità provinciali e una ricca cornice di pubblico, tra cui le scolaresche del luogo ed una rappresentanza dei comandanti di Stazione della provincia di Messina, ha accompagnato partecipata e commossa le varie fasi dell’intitolazione.

Toccante lo scoprimento della lapide posta a memoria del caduto, avvenuta alla presenza anche della vedova, signora Rosina Lavia e la successiva benedizione del parroco della Chiesa SS. Annunziata di Caronia, don Antonio Cipriano.

Particolarmente significativo l’intervento del comandante della Legione dei Carabinieri di Palermo, generale di brigata Riccardo Galletta che ha ripercorso la vita del maresciallo ordinario Giuffrida, il cui sacrificio deve essere considerato “frutto di un atto lucido e razionale, coerente con i valori che accompagnano la vita di ogni carabiniere”.

È stata una vibrante cerimonia, terminata con gli studenti delle scuole elementari e medie di Caronia che hanno intonato l’Inno nazionale – accompagnati dalla banda cittadina – e consegnato un mazzo di fiori alla vedova del decorato.

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