L’alluvione a Catania. Come l’ha vista l’Amministrazione…

L’alluvione a Catania. Come l’ha vista l’Amministrazione…

CATANIA – “Grazie al lavoro preventivo di pulizia svolto su tombini, caditoie e canali, la forte grandinata sulla zona etnea e su Catania non ha messo in crisi il sistema di smaltimento delle acque in città“. Lo ha detto l’assessore alla Protezione civile Luigi Bosco spiegando che, peraltro, la grandine, accumulandosi, tende a ostruire temporaneamente le caditoie per cui, anche dai paesi dell’Etna, si è riversata su Catania una gran massa d’acqua. I bordi della strada erano imbiancati come dopo una nevicata. Nella zona nord della città i chicchi di ghiaccio caduti dal cielo erano grandi come noci e hanno danneggiato i parabrezza e le carrozzerie di centinaia di auto.

Ci è stato spiegato – ha sottolineato l’assessore – che le grandinate sono prevedibili soltanto qualche minuto prima e i nostri uomini sono subito partiti per tutte le zone della città in cui si potevano manifestare delle criticità, come per esempio il Villaggio Santa Maria Goretti, l’area nei pressi del cimitero e la zona del centro: la via Etnea, la piazza Università e la piazza del Duomo. Ma tutto è andato bene“.

Già ieri – ha sottolineato Bosco – avevamo consigliato prudenza ai cittadini con un comunicato da noi diffuso nel tardo pomeriggio sulla scorta di una segnalazione della Protezione civile regionale che aveva però poi declassato l’allerta meteo da livello arancione a giallo“.

Dai paesi della fascia pedemontana e fino alla circonvallazione sono stati segnalati, portati dall’acqua, blocchi di ghiaccio anche di un metro quadrato e un vero e proprio fiume bianco, che però non ha mai superato i trenta centimetri, senza dunque invadere i negozi, si è riversato fino alla piazza del Duomo. Paradossalmente il livello dell’acqua ha toccato il suo massimo livello quando sul centro storico aveva già smesso di piovere da oltre mezz’ora.

Un grande ingorgo, causato principalmente dal restringimento delle carreggiate per l’accumulo di grandine, si è verificato nella zona tra il viale Mario Rapisardi, il viale Regina Margherita e la zona di Cibali. Operai delle ditte che si occupano dello spazzamento delle strade hanno contribuito a liberare la strada dalla grandine. Una cinquantina di Vigili urbani è sulla strada per velocizzare il traffico. Altro personale della Polizia municipale, con gli uomini della Protezione civile continua a monitorare il territorio.

L’Amministrazione ha provveduto immediatamente a rendere operative anche le squadre della Multiservizi, pronte a intervenire in varie aree di criticità segnalate nelle scuole e con le idrovore, anche se fino a questo momento non sono mai state necessarie. Sono stati sbloccati inoltre alcuni impedimenti burocratici che avevano rallentato gli interventi di manutenzione ordinaria nelle strade cittadine da parte della stessa Multiservizi.

I tecnici comunali sono intervenuti nella scuola Parini dove, in un corridoio esterno al bar, due pannelli di plexiglas hanno ceduto sotto il peso della grandine. Saranno sostituiti entro qualche giorno, non appena saranno disponibili le nuove lastre, già ordinate. I tecnici comunali sono intervenuti anche nel liceo scientifico Principe Umberto, dove è crollato parte di un lucernaio in plexiglas, anche se l’edificio dipende dalla Provincia.

In via Caronda il vento ha fatto cedere una delle luminarie sistemate per la festa di Sant’Agata e la Protezione civile comunale è intervenuta anche nella zona del cimitero dove alcuni alberi, sotto l’effetto del forte vento, sembravano potessero cedere. Un sopralluogo ha accertato il contrario. Altri alberi pericolanti per il vento sono stati segnalati nella zona della scuola Galileo Galilei. In piazza del Tricolore un palo della luce danneggiato dal vento è stato messo in sicurezza.

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