L’ipotesi droga dietro la morte di Ilaria

L’ipotesi droga dietro la morte di Ilaria

MESSINA – Un mix di alcool e MDMA ha ucciso Ilaria Boemi, la ragazzina di 17 anni trovata cadavere in spiaggia domenica a Messina. A confermarlo gli esiti dell’autopsia che hanno rinvenuto nel corpo della giovanissima vittima tracce di metanfetamina, nello specifico caso MDMA, principio attivo dell’ecstasy. Sarebbe il terso caso in pochi giorni in Italia di morte da MDMA tra giovanissimi e ciò fa sorgere molte domande, come evidenzia anche il procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita:”Se dovessimo trovare conferma a questa ipotesi – spiega – avvieremo controlli anche con le altre procure che trattano casi analoghi per verificare se in Italia sta girando dell’ecstasy letale“.  Intanto la squadra mobile ha identificato i due giovani che erano con Ilaria nel momento in cui si è sentita male. Sono una ragazza, sua coetanea e un ragazzo maggiorenne. La polizia sta cercando di ricostruire con loro gli ultimi momenti di vita della giovane ed i motivi della loro fuga dopo aver chiamato i soccorsi. 

Per tutta la giornata di ieri, gli uomini della Squadra Mobile di Messina hanno ascoltato gli amici della ragazza, i conoscenti, i familiari, mamma, papà. Gli inquirenti hanno scandagliato a fondo la vita di Ilaria che frequentava il liceo Ernesto Basile e che era conosciuta da tutti. Sono emerse le abitudini di Ilaria, il suo stile di vita, il suo giro di frequentazioni, l’ambiente in cui era nata, vissuta e cresciuta. Passo dopo passo, gli agenti hanno ricostruito le sue ultime giornate, dall’inizio alla tragica fine. Dalle primissime indagini è emerso che Ilaria, con i suoi amici, stava trascorrendo una “normale” domenica al centro di Messina, qualche birra in giro, quattro chiacchiere, poi si è allontanata cercando del MDMA.

Da qui in poi solo la testimonianza del pescatore che l’ha notata con i due amici. Cosa è successo in quelle ore? Chi ha venduto quella dose “tagliata”? Con cosa i vari pusher stanno tagliando la droga solo per ricavarne più profitto? Tante domande per gli inquirenti che stanno indagando su questa morte assurda ed evitabile.

Qualche piercing, capelli ribelli, un viso da bimba che vuole crescere troppo in fretta, Ilaria Boemi era una ragazzina di 17 anni come tante, con i tormenti adolescenziali, la voglia di evadere, la sensazione di non essere mai capiti.  Il suo corpo è stato riconsegnato alla famiglia distrutta dal dolore. I compagni dell’istituto d’arte Basile di Messina hanno organizzato per stasera un momento dedicato a lei, per ricordare un’amica che non c’è più ma anche per riflettere sull’importanza della vita.

I funerali si svolgeranno domani alle 10,00 nella chiesa valdese di via XXIV Maggio a Messina.

 

 

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