Lavori alla Circonvallazione di Catania per fuga di gas, traffico in tilt. “Serve piano alternativo”

Lavori alla Circonvallazione di Catania per fuga di gas, traffico in tilt. “Serve piano alternativo”

CATANIA – I disagi ed i problemi al traffico ieri, legati ai lavori per riparare il danno nelle tubatura del viale Bolano, non possono passare in secondo piano o essere già archiviati come semplici incidenti di percorso.

L’intervento dei vigili del fuoco, degli operai e del personale dell’Asec ha evitato drammatiche conseguenze per migliaia di pendolari ma la domanda che i cittadini si pongono è se veramente ci sia un piano del traffico alternativo da attivare per simili situazioni.

traffico e cantieri sulla circonvallazione (2)

“Un progetto – afferma il componente della commissione alla Viabilità Carmelo Sofia  che preveda una mobilità alternativa in caso di emergenze ed eviti il blocco del flusso veicolare per oltre mezza giornata. Ieri mattina, durante l’ora di punta, si è assistito a vere e proprie scene di panico collettivo con lunghe code che hanno mandato in tilt la mobilità tra via Sebastiano Catania e via San Nullo. I cantieri per la posa della fibra e certi comportamenti incoscienti da parte dei soliti incivili hanno causato incidenti e rallentamenti che hanno messo in ginocchio i territori di Cibali e San Nullo”.

In questo contesto bisogna fare tesoro dell’esperienza di ieri e attivarsi in ogni modo affinchè simili episodi non si ripetano in futuro.

“Occorre programmazione – dichiara il componente della commissione alla Viabilità Francesco Saglimbene ma soprattutto una mappatura completa delle tubature situate nel sottosuolo. La circonvallazione è la strada più trafficata di Catania e chiuderla, anche per poche ore, vuole dire bloccare il traffico per chilometri. Ecco perché è nostra intenzione, nelle prossime settimane, convocare un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati e attivare una sequenza di piani del traffico alternativi che, con l’impiego di agenti e segnaletica stradale specifica, in caso di pericoli o emergenze possano ridurre tempestivamente al minimo i disagi legati alla chiusura di una carreggiata nelle zone comprese tra Cibali e San Nullo”.

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