L’AIDAA parte civile contro i dipendenti comunali “cacciatori”

L’AIDAA parte civile contro i dipendenti comunali “cacciatori”

PACHINO – Continua ad arricchirsi la lunga lista dei dipendenti comunali più furbi d’Italia. 

Dopo i recenti fatti di Sanremo finisce sotto il mirino della Guardia di Finanza anche il comune di Pachino, dove sette dipendenti su dodici timbrano il loro cartellino per poi andare a svolgere “faccende” personali. 

Secondo quanto emerso dalle indagini delle fiamme gialle alcuni tra i sette indagati lasciavano vuoto il loro posto di lavoro per coltivare l’hobby della caccia… 

Sulla base di questa motivazione l’AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha deciso di costituirsi parte civile nel prossimo processo che dovrebbe svolgersi fra sei o sette mesi. 

A breve scriveremo una lettera alla procura di Siracusa dove annunceremo la nostra volontà di costituirci parte civile, – dichiara il presidente AIDAA Lorenzo Croce perchè consideriamo quanto è successo una vera e propria ‘ingiustizia sociale’ che tocca persone e animali. C’è da specificare comunque che qui non vogliamo attaccare chi andava a caccia ma quanto il fatto che lo faceva durante l’orario di lavoro“. 

Durante l’indagine investigativa, in cui sono analizzate 439 ore di registrazione che inchiodano i sette dipendenti, tra i quali c’è anche un dirigente.

La cosa che infastidisce parecchio è che questi ‘furbetti’ utilizzassero il loro orario lavorativo per fare tutt’altro e non parlo solo di caccia ma anche di shopping – continua Lorenzo Croce. Per quanto riguarda i dipendenti che andavano a caccia piuttosto che lavorare gli aspetti da valutare sono diversi. Questi infatti si recavano a praticare il loro hobby soprattutto quando la caccia era chiusa, perchè in pochi sanno che ci sono degli orari e periodi specifici che loro non rispettavano“.  

“In ogni caso presentandoci al processo chiederemo solo un rimborso simbolico – conclude il presidente Croceperchè costituendoci parte civile vogliamo far emergere soprattutto anche questa situazione di disagio e poco controllo all’interno degli uffici comunali”.

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