Isola ecologica di Nesima: incompiuta o trampolino di lancio? D’Agata: “Lavoriamo per la ri-apertura”

Isola ecologica di Nesima: incompiuta o trampolino di lancio? D’Agata: “Lavoriamo per la ri-apertura”

CATANIA – Circa due mesi fa l’amministrazione comunale di Catania ha dato il via alla raccolta differenziata, anche se, ancora oggi, il servizio non copre interamente il territorio urbano.

Insieme al nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti, cammina di pari passo anche quello dell’efficienza delle isole ecologiche. Capita spesso, infatti, di vedere rifiuti gettati in alcuni angoli della città o strade poco frequentate. Ancor più in terreni abbandonati. Eppure, portare a smaltire oggetti di vario genere, come materiai elettrici o ferrosi, può essere utile all’ambiente e al decoro urbano più di quanto si possa immaginare. 

Ecco perché, oltre al servizio della raccolta differenziata, l’amministrazione comunale si muove anche per migliorare la qualità e l’efficienza delle ecopiazzole. Ce ne sono diverse nell’hinterland catanese, mentre nel cuore della città ne esistono due al momento: una in viale Tirreno, gestita dall’IPI S.r.L, e l’altra in via Maria Gianni a Picanello, gestita dall’Oikos. 

Poche? Forse. A fare il punto della situazione è l’assessore all’Ecosistema Urbano Rosario D’Agata: “Fino ad ora stiamo lavorando bene ottenendo degli ottimi risultati. Il tema delle isole ecologiche ci sta a cuore e, se vogliamo migliorare la città, non possiamo fare a meno di tenerlo in considerazione. Al momento abbiamo due ecocentri che funzionano molte bene. Ma abbiamo in programma di aprirne un terzo”.

Anche se, effettivamente, come sottolinea l’assessore, si dovrebbe parlare di ri-apertura. il centro di raccolta in questione, infatti, è quello di via generale Ameglio, abbandonato da tempo e vandalizzato ripetutamente. Tanto da diventare oggetto di dibattito e discussione più volte. Ma, D’Agata rassicura: “Ci stiamo lavorando e da tempo vogliamo rendere funzionale questa isola ecologica. C’è un bando e stiamo valutando diverse opzioni. Tra qualche settimana dovremmo avere delle certezze in più”. Parole che si spera diventino realtà, perché gli abitanti del quartiere di Nesima aspettano da anni che cambi qualcosa. Al momento, infatti, sembra che questa ecopiazola possa essere inserita nella lista delle incompiute della città di Catania.

Infine, è il caso di tirare un bilancio di quanto ottenuto fino ad ora con la raccolta differenziata: “Possiamo vedere le cose con occhio positivo, soprattutto per quanto riguarda la raccolta di carta, plastica e umido. Inoltre – prosegue l’assessore – direi che la città ne ha tratto dei benefici estetici con la rimozione dei cassonetti e penso che ne otterrà molti anche dal punto di vista ambientale ed economico”.

Forse ancora è presto per poter tirare le somme. Ma è sicuro che molta gente è “affacciata alla finestra” per osservare.

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