Infrastrutture catanesi: appello di Rosaria Rotolo alla Commissione Europea

Infrastrutture catanesi: appello di Rosaria Rotolo alla Commissione Europea

CATANIA- «Non solo l’aeroporto, ma anche l’Area di Sviluppo Industriale, nuove infrastrutture e nuovi insediamenti produttivi, il mantenimento delle produzioni farmaceutiche e di microelettronica. Lo sviluppo locale passa anche da tali priorità e se ne tenga conto quando si dovranno redigere i progetti per i bandi FESR».

È questa la richiesta di Rosaria Rotolo, segretaria provinciale della CISL catanese, alla Commissione Europea per valorizzare le infrastrutture del territorio etneo.

«La visita al Distretto Sud-Est siciliano partirà proprio da Catania, l’area con più dinamicità dove viene prodotto l’80% del Pil regionale. Il nostro obiettivo è mantenere produzioni e livelli occupazionali, garantendo prospettive di sviluppo e di crescita anche degli occupati, ecco perché la visita della Commissione rappresenta l’inizio di un progetto sistemico».

«La presenza della Commissione Europea a Catania – secondo Rotolo – è di rilevante importanza proprio perché è stata quest’ultima ad approvare il piano adottato dalla Regione Siciliana riguardante il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, che ammonta ai 4,5  miliardi circa. Una cifra davvero cospicua considerando che, per esempio, a regioni come il Veneto spettano solo 300 mln di fondi EU su 600 milioni complessivi».

3,41 miliardi di euro vengono messi a disposizione dalla CE, di cui 800 mln presi dallo Stato. Se la Regione Siciliana volesse usufruire di questi fondi, dovrebbe stanziare un contributo di 350 milioni, ultimi fondi a disposizione fino al 2020.

Queste risorse rappresentano un potenziale straordinario per la Sicilia e non si possono né perdere né, tanto meno, essere utilizzate in modo improprio.

Secondo Rotolo sono due gli aspetti da non tralasciare: «Essendoci pochi mesi a disposizione prima della presentazione dei bandi regionali, bisogna realizzare un fronte comune insieme alle istituzioni locali per individuare le necessarie priorità per lo sviluppo territoriale; inoltre è necessaria una ricognizione al fine di sviluppare progetti mirati ai settori merceologici, alla ricerca ed alla innovazione, ma in un’ottica di sistema. E proprio nell’individuazione delle priorità per lo sviluppo locale, non si può più solo discutere di aeroporto nonostante rappresenti un’importante infrastruttura su cui continuare ad investire, ma è importante anche pensare a realtà come il settore farmaceutico e della microelettronica per attrarre nuovi insediamenti produttivi».

In tutto questo, Rotolo ricorda che la Cisl di Catania ha già chiesto fortemente di essere coinvolta in questi progetti riguardanti l’ASI (Area di Sviluppo Industriale) poiché ha già individuato delle priorità per passare dal degrado giornaliero ad un’opportunità di sviluppo ed attrazione.

La segretaria provinciale etnea, inoltre, valorizza la Zona Industriale«È un’importante infrastruttura del territorio che va salvaguardata e rilanciata attraverso un realistico progetto che garantisca alle imprese ed ai lavoratori le necessarie soglie di sicurezza affinché ne venga favorito lo sviluppo».

«Tra le nostre dieci priorità – precisa – c’è infatti anche la costituzione di un team di lavoro che ragioni sui progetti per impiegare i fondi FESR a vantaggio dell’area. Per tali motivi chiediamo alla CE e al sindaco di Catania di incontrarci per trovare una soluzione a tutto ciò».

Rosaria Rotolo conclude così il suo intervento: «Bisogna fare presto e concentrare l’attenzione sui progetti da realizzare per fare in modo, come ha affermato la stessa Commissaria Europea per le politiche regionali, Corine Cretu, che le risorse divengano sfruttabili affinchè vengano creati posti di lavoro rafforzando la ricerca e l’innovazione delle imprese. Insieme siamo convinti che possiamo riuscirci».

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