Lavoro in nero e caporalato: scoperti 14 lavoratori in nero

Lavoro in nero e caporalato: scoperti 14 lavoratori in nero

CATANIA – I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Catania hanno elevato sanzioni amministrative per 69 mila euro ai danni di alcuni imprenditori agricoli: i reati contestati sono quelli di lavoro in nero e caporalato, vere e proprie piaghe del mercato produttivo isolano.

Proprio in queste ultime ore, grazie all’intensificarsi dei controlli tra Caltagirone, Granieri e Licodia Eubea, sono stati scoperti ben 14 lavoratori in nero. Le sanzioni riguardano un’azienda agricola di Granieri in cui erano impiegati soltanto lavoratori in nero (5 su 5): le forze dell’ordine hanno quindi sospeso l’attività imprenditoriale della ditta.

Non meno grave è apparsa la situazione di un’impresa con sede a Licodia Eubea: anche in questo caso infatti gli agenti hanno avuto modo di accertare la presenza di due lavoratori in nero di cui uno irregolarmente residente in Italia; i due avevano origini albanesi.

In totale, almeno sino a questo momento, sono state 7 le aziende sottoposte a controlli e nella maggior parte di casi si è trattato di ditte a vocazione agraria (con particolare attenzione a quelle dedite alla raccolta dell’uva). Dei 48 lavoratori “controllati” 14 erano quelli in nero.

L’operazione ha finora portato alla contestazione di sanzioni amministrative il cui valore si aggira sui 69 mila euro, alla sospensione di un’azienda e al recupero di contributi e premi assicurativi per più di 18 mila euro.

I controlli dei carabinieri proseguiranno in maniera sempre più intensa anche nei prossimi giorni; chiaramente luoghi e orari di controllo saranno variabili e non obbediranno ad alcuna logica di prevedibilità.

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