A Giarre raccolte 3.000 firme contro le strisce blu

A Giarre raccolte 3.000 firme contro le strisce blu

GIARRE Oltre 3.000 firme raccolte in un mese e mezzo e circa 1.000 visualizzazioni in rete. 

Sono i numeri della petizione on line relativi all’annoso problema delle strisce blu, che a Giarre non è mai stato risolto. La busta contenete numeri e dati della petizione cartacea è stata consegnata questa mattina dall’associazione commercianti al Protocollo del Comune di Giarre e all’ufficio Relazioni con il pubblico della Giarre Parcheggi.

La raccolta dei dati è il risultato del lavoro sviluppato dai commercianti che hanno raccolto le firme e dagli utenti che hanno sottoscritto la petizione sulla questione sollevata dall’associazione.

Nella petizione viene richiesta la riduzione della pressione delle strisce blu (stalli a pagamento) nelle zone del centro storico commerciale, la riduzione della tariffa minima, la possibilità di offrire abbonamenti ai residenti e voucher ai commercianti, per svolgere attività promozionali rivolte alla propria clientela. Nella richiesta è contenuta anche la proposta di tolleranza di 15 minuti per la mancata esposizione del tagliando di sosta.

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Richieste legittime per gli utenti e per i negozianti che devono confrontarsi con una realtà commerciale nemmeno lontana parente di quella che, negli anni d’oro, aveva eletto “Giarre città del commercio“.

La mancanza di politiche serie ha reso la realtà ionica un agglomerato di esercizi chiusi, dismessi o che sopravvivono a malapena al proliferare dei centri commerciali dell’area etnea. La questione dei parcheggi è, dunque, prioritaria, per agevolare gli acquirenti che gravitano da sempre su Giarre.

L’amministrazione comunale ad inizio anno aveva provveduto alla cancellazione della multa per mancato rinnovo del tagliando e alla riduzione della multa per la sua mancata esposizione. Adesso però – fanno sapere dal direttivo giarrese di Confcommerico – non pare abbia mostrato la volontà di adottare provvedimenti utili per gli utenti.

I commercianti  lamentano la mancata replica alla risposta della Giarre Parcheggi, relativa alla lettera di diffida inviata dal sindaco lo scorso luglio, nella quale il primo cittadino, Roberto Bonaccorso, avocava all’ente la sovranità esclusiva di decidere a proposito della tariffa minima per gli stalli a pagamento.

Al momento – dicono – diventa urgente per il comparto dotarsi di nuovi strumenti, a causa del disagio procurato dalla cancellazione della tariffa minima di 0,40 centesimi valida per la mezz’ora di sosta.

La Confcommercio giarrese ritiene inoltre prioritaria la possibilità di offrire la sosta gratuita alla propria clientela. Lo chiedono perché questo possa diventare uno strumento pubblicitario per rilanciare l’immagine della città di Giarre, della società di parcheggi e del commercio.

Rilasciare infatti all’acquirente un buono per la sosta gratuita negli stalli può incentivare i clienti a ritornare a Giarre e fruire della piattaforma commerciale. Quest’ultimo è l’obiettivo che l’Ascom intende raggiungere, attraverso una rinnovata azione di confronto che Confcommercio vuole portare avanti attraverso il dialogo con tutte le parti in causa.

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