Gestire “rete” di droga tra Palermo e la Campania: sequestro da 400 mila euro

Gestire “rete” di droga tra Palermo e la Campania: sequestro da 400 mila euro

PALERMO – Sequestrati beni per 400 mila euro di immobili e auto ad Alessandro Bronte, 31 anni, per reati contro la persona e il patrimonio e contrabbando di armi e stupefacenti. Nell’inverno del 2015, infatti, Bronte era già stato arrestato insieme ad altri malviventi nell’ambito dell’operazione “Panta rei”, perchè gestore della rete di importazione e vendita della droga a Palermo centro per conto di una famiglia mafiosa.

L’uomo si occupava di “ordinare” gli stupefacenti dalla Campania e di procacciare la clientela, finchè la polizia non ha sgominato la grossa rete di spaccio.

Lo scorso 22 febbraio, Bronte è stato destinatario di u’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo in quanto, indagato insieme ad altre 16 persone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nel corso dell’operazione “Back Again” del 2016 della sezione antidroga di Palermo.

Nel corso delle indagini è emerso come l’uomo, nonostante fosse sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza, ha continuato per almeno un anno a rivestire un ruolo di primissimo piano nel traffico degli stupefacenti a Palermo, in particolar modo per quanto riguarda la cocaina, l’hashish e la marijuana, gestendo una fitta rete di pusher.

Dall’attività investigativa erano emersi i fitti rapporti intrattenuti da Bronte con i fornitori campani e altri componenti dell’organizzazione, con viaggi effettuati a Napoli per trattare direttamente gli affari.

Sono state anche documentate le modalità di trasporto e di consegna di graosse quantità di droga, che hanno anche rivelato la grande disponibilità di denaro dell’organizzazione mafiosa palermitana.

I beni sequestrati sono la prova degli introiti economici illeciti di Bronte e della sua famiglia.

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