La famiglia del dottor Scaravilli: “Grande felicità per la liberazione del nostro Ignazio”

La famiglia del dottor Scaravilli: “Grande felicità per la liberazione del nostro Ignazio”

CATANIA Sono ore di grande gioia per la famiglia di Ignazio Scaravilli, il medico di origini catanesi rapito il sei gennaio scorso in Libia e liberato in questi ultimi giorni. La moglie era stata raggiunta telefonicamente da alcuni cronisti che le avevano comunicato la liberazione del marito.

Il dottor Scaravilli era stato sequestrato da un gruppo di criminali comuni e jihadisti legato alla galassia radicale di Ansar-al-Sharia.

Attualmente si trova ancora in Libia, a Tripoli, per alcuni “adempimenti di rito” e dovrebbe tornare nei prossimi giorni in Italia. Ancora stretto il riserbo sulla data di ritorno e sulle modalità della liberazione. Elementi che, anche secondo l’avvocato della famiglia Luca Alioto, verranno chiariti al rientro in patria del dottore.

Il legale della famiglia Scaravilli ha diramato un comunicato stampa della famiglia che intende ringraziare il presidente della Repubblica Mattarella e il ministro Gentiloni “per la vicinanza e attenzione avuta durante tutto questo terribile periodo”.

Ringraziamenti estesi a tutto il personale dell’unità di crisi della Farnesina e la famiglia si scusa di non poter incontrare la stampa “perché sopraffatta dall’emozione e della gioia preferendo attendere il rientro definitivo di Ignazio Scarvilli prima di rilasciare dichiarazioni”.

Infine i cari del medico italiano mandano un “abbraccio alla famiglia dello sfortunato Giovanni Lo Porto e a quella di padre Paolo Dall’Oglio”.

 

 

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