Emergenza idrica a Messina: l’Amam costruirà nuovi bypass provvisori

Emergenza idrica a Messina: l’Amam costruirà nuovi bypass provvisori

MESSINA – L’emergenza idrica di Messina ha spinto l’Amam, azienda che attualmente gestisce gli acquedotti della città, ad agire nell’immediato: a seguito di una lunga riunione tenutasi ieri, è stato quindi deciso di avallare dei provvedimenti che possano riportare la normalità nella vita dei semplici cittadini.

La soluzione proposta dalla società degli acquedotti sarà comunque da ritenersi temporanea e prevede che, fin quando non venga definitivamente stabilizzata la frana e ripristinato quindi l’acquedotto, si realizzi un bypass provvisorio che sostituisca le condotte idriche danneggiate. L’opera prevede l’impiego di tre tubazioni flessibili lunghe all’incirca 350 metri.

Verificata la fattibilità del progetto, l’Amam ha subito autorizzato i tecnici a procedere con le attività di perimetrazione, rilievo, monitoraggio e risagomatura. Contemporaneamente l’azienda ha già provveduto ad inviare sui luoghi del disastro tutto il materiale necessario a portare a termine la costruzione del bypass.

L’emergenza idrica che ha colpito Messina e provincia è scattata ad ottobre: a seguito di alcune frane infatti le condutture idriche hanno riportato dei danni, prima tra tutti quella di Fiumefreddo. Inizialmente i danni sono stati comunque ritenuti riparabili in pochi giorni. Purtroppo tali previsioni si sono presto rivelate ottimistiche: il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha quindi pian piano decretato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ed infine dei pubblici uffici.  Nel momento in cui l’emergenza idrica è divenuta una realtà conclamata, i soliti furbetti hanno pensato poi di flagellare ulteriormente la cittadinanza aumentando il costo dell’acqua minerale e scatenando quindi le proteste individuali e delle associazioni dei consumatori.

Dal canto suo l’amministrazione ha tentato di sedare gli animi garantendo alla cittadinanza il continuo approvvigionamento idrico per mezzo di autobotti e cisterne: in aiuto dei messinesi sono accorsi persino dei mezzi militari. Intanto le saldature che l’Amam aveva tempestivamente provveduto ad effettuare avevano ceduto, ancora una volta. Calatabiano, Alcantara e Fiumefreddo continuavano ad essere punti critici su cui si è pensato quindi di intervenire costruendo dei bypass provvisori.

Il maltempo poi ha completato l’opera: le piogge torrenziali di inizio novembre hanno infatti danneggiato ulteriormente le condutture idrauliche rendendo l’emergenza idrica un problema di difficile soluzione a cui ha dovuto prestare orecchio persino il governo centrale. Il caso è quindi diventato di dominio pubblico: televisioni nazionali e vip siciliani e non hanno più volte dedicato degli spazi all’emergenza idrica di Messina. Intanto Renato Accorinti, sempre meno disposto a credere che le traversie delle sua città fossero opera del caso, ha accusato apertamente l’Ars spingendosi addirittura a segnalare una sospetta “puzza di mafia“.

A queste parole hanno subito fatto eco quelle dei dirigenti del CODACONS, i quali non hanno in questi ultimi giorni esitato a chiedere le dimissioni sia dei responsabili dell’Amam, sia del presidente della regione, Rosario Crocetta. Adesso sembra aprirsi un nuovo capitolo di quella che ormai è diventata a tutti gli effetti una saga della sfortuna, o secondo altri, della mala gestione dei beni pubblici. I cittadini messinesi si augurano solo di essere finalmente arrivati al capitolo conclusivo…

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