Morte Tony Drago: niente suicidio, ha subito una violenta aggressione a terra

Morte Tony Drago: niente suicidio, ha subito una violenta aggressione a terra

SIRACUSA – Emergono nuovi risvolti in merito alla morte del militare siracusano Tony Drago, ritrovato cadavere all’alba del 6 luglio 2014 nel cortile della caserma Sabatini dei Lancieri di Montebello a Roma.

Diverse novità sono emerse a seguito dell’esame dei periti sentiti lo scorso 15 marzo per ricostruire le dinamiche della morte del militare siracusano. I due periti, che sono stati nominati dal Gip del tribunale di Roma,  sono il medico legale dell’Università di Palermo, Paolo Procaccianti, ed il capo fisico della direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, Federico Boffi.

A seguito dell’esame medico legale il professore Procaccianti ha spiegato come vi erano sul corpo troppi elementi incompatibili con una precipitazione ed alcuni segnali chiari che presentavano delle lesività esterne all’altezza del dorso oltre all’assenza di lesioni alle vertebre cervicali nonostante il presunto impatto con il suolo avvenuto con il vertice del cranio.

Sempre secondo il professore Procaccianti risulta incompatibile l’enfisema polmonare, riscontrato all’esame istologico sui polmoni del giovane, con la morte immediata dovuta alla precipitazione dalla finestra della caserma.

Per quanto riguarda, invece, l’aspetto cinematico, anche l’altro perito, Federico Boffi, ha rilevato numerose incongruenze relative alla velocità di lancio che, per permettere al corpo di raggiungere il punto di quiete sarebbe dovuta essere dai 3,4 ai 4 metri al secondo mentre tale velocità non ha mai superato i 2,7 metri al secondo.

Oltre a questo risultano incongrue con l’ipotesi di suicidio la posizione finale del corpo, i danni inspiegabili riscontrati oltre alle tracce di sangue riscontrate sulla schiena e sui polpacci e la disarticolazione delle dita delle due mani considerata incompatibile con un volo con impatto di testa.

A seguito di tutti gli elementi oggettivi fisici, cinematici e medico legali l’ipotesi possibile sposata dai due periti è quella di una aggressione a terra subita dal militare. Non si dovrebbe trattare, dunque, di un suicidio come si pensava fino ad oggi.

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