Disservizi all’ospedale di Paternò, sindaco Naso: “Bisogna far luce sulla vicenda”

Disservizi all’ospedale di Paternò, sindaco Naso: “Bisogna far luce sulla vicenda”

PATERNÓ – Ancora riflettori puntati sul presidio ospedaliero di Paternò SS. Salvatore. Dopo i vari casi di assenteismo registrati nei mesi di giugno e luglio, questa volta è il pronto soccorso a terminare nelle pagine di cronaca.

Si tratta dell’ennesimo caso di disservizi del pronto soccorso denunciati da un nostro lettore che ci ha raccontato una vera e propria “odissea” vissuta dal proprio padre che aveva accusato un malore lo scorso 10 agosto.

I tempi d’attesa infiniti dopo la chiamata al numero unico delle emergenze 112, l’incertezza dell’ambulanza che non riusciva a trovare l’abitazione e l’arrivo in ospedale dopo più di un’ora dalla chiamata in mezzo al grande caos e al caldo infernale, sono questi i disservizi che hanno indignato e spronato alla denuncia molti cittadini che, purtroppo, hanno spesso a che fare con questa realtà.

Sulla triste vicenda ha deciso di intervenire il primo cittadino di Paternò Nino Naso: “Non sono abbastanza informato sulla vicenda ma mi adopererò al più presto per poterne fare il punto. Di certo stiamo parlando di una situazione tanto importante quanto grave e per questo non posso rimanere indifferente”.

“Il pronto soccorso – ha continuato il sindaco Naso – dell’ospedale SS. Salvatore compie tantissimi interventi ogni giorno, molti dei quali molto dispendiosi ma portati avanti sempre con la massima professionalità. Sarebbe giusto effettuare grossi interventi che possano quanto meno migliorare la situazione e permettere a tutto il personale di poter svolgere il proprio mestiere al meglio”.

Dentro la struttura – ha sottolineato Naso –  ci sono tantissime persone che sono letteralmente ‘in trincea’, e questo naturalmente non aiuta a mantenere il servizio sempre attivo e pronto per qualsiasi emergenza. Io, ancora prima di essere eletto sindaco lo scorso giugno, mi sono sempre battuto per il nostro ospedale con le unghie e con i denti“.

Sono il primo che ogni giorno cerca sempre di trovare delle soluzioni che possano regolarizzare il tutto. Ci vorrebbe qualche presenza di sicurezza in più dentro la struttura, come delle guardie giurate, che riescano a far mantenere la calma e la situazione sotto controllo anche quando, come è successo lo scorso 10 agosto, dentro il pronto soccorso sembra governare il caos più assoluto. Cercherò di fare ancor più luce sulla vicenda” ha concluso il primo cittadino di Paternò Nino Naso.

Non si tratta certo di un bell’anno quello appena trascorso negli ospedali catanesi sia del centro sia dell’hinterland. Tra aggressioni al personale sanitario, sovraffollamenti e continui ritardi del servizio pubblico, l’interrogativo principale che al momento persiste è: quanto ancora si dovrà andare avanti con questa triste storia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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