Crollo di via Crispi, riflettori su secondo indagato: è il venditore della bombola a Russello

Crollo di via Crispi, riflettori su secondo indagato: è il venditore della bombola a Russello

CATANIA – Dal crollo della palazzina di via Francesco Crispi a Catania, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, non è passato neppure un mese. Malgrado ciò però, in questo breve periodo, la vicenda ha visto tanti sviluppi.

Un paio di ore dopo furono constatate la morte dell’ottuagenaria Agata Strano e le gravissime condizioni di salute della piccola Malika, in bilico tra la vita e la morte e risvegliata dal coma farmacologico solo un paio di giorni dopo. Tutto questo bastò a pensare alla volontarietà del fatto e così fu identificato l’autore del brutale gesto che portò alla tragedia, Arturo Russello, 60 anni, unico indagato e anche lui ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Civico di Palermo.

Della tragedia vi abbiamo anche mostrato il racconto di un testimone, Antonio Vassallo, residente in zona e impaurito dopo aver sentito il boato in piena notte, mentre ieri pomeriggio è arrivata, seppur in modo parziale, la riapertura al traffico della strada, con grande soddisfazione espressa dal presidente della commissione alla Viabilità Carmelo Sofia.

Ma le indagini sono proseguite a ritmo serrato anche in questi giorni e hanno portato all’identificazione di un secondo indagato. Si tratta dell’uomo che ha venduto la bombola di gas a Russello qualche giorno prima. Il procuratore Carmelo Zuccaro ha avanzato seriamente quest’ipotesi per i reati di disastro e omicidio colposi. Domani proseguiranno gli ulteriori accertamenti per capire anche se la tragedia fosse premeditata da molti più giorni.      

 

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