Corruzione, rinviata a luglio l’udienza preliminare per Virlinzi e Impallomeni: astenuti i penalisti

Corruzione, rinviata a luglio l’udienza preliminare per Virlinzi e Impallomeni: astenuti i penalisti

CATANIA – Astensione dei penalisti, ecco perché per l’udienza preliminare, davanti al Gup Santino Mirabella, è stata rimandata all’11 luglio. L’udienza vede coinvolti l’imprenditore 78enne Giuseppe Virlinzi, il 77enne Giovanni La Rocca, suo ormai ex storico commercialista, l’ex presidente dell’ottava sezione della locale commissione Tributaria provinciale Filippo Impallomeni, 72 anni, Agostino Micalizio 47enne direttore commerciale della Virauto e Antonino Toscano, cancelliere 63enne imputato per favoreggiamento aggravato.

Cos’è successo? In sintesi il giudice Filippo Impallomeni è accusato di aver favorito aziende di Virlinzi. Nello specifico si parla di 10 contenziosi con l’Agenzia delle entrate: in complessivo la cifra ammonta ad 800mila euro. Inoltre al giudice è contestato l’uso di 5 auto dal 2006 e di averne fatto richiesta, come “rappresentanza”, anche quando era a capo della direzione del Tesoro a Catania.

Controllate le sentenze sul Sisma ’90: per l’accusa cinque sono state decise in pochi mesi, e due erano per il gruppo Virlinzi. In meno di un anno, inoltre si sarebbe espresso su sette procedimenti avviati da aziende riconducibili allo stesso Virlinzi, con una tempistica definita dall’accusa: “nettamente sotto la media“.

Nell’inchiesta sono confluite indagini e accertamenti del Gico e del Nucleo di polizia Tributaria della guardia di finanza di Catania coordinate dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Michelangelo Patanè e dal sostituto Tiziana Laudani.

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