Come diventerà piazza Giovanni XXIII una volta aperta?

Come diventerà piazza Giovanni XXIII una volta aperta?

CATANIA – Tra circa una settimana Catania vedrà l’inaugurazione della piazza Giovanni XXIII lato nord. Un cambiamento molto importante per la viabilità cittadina, dato che quest’area è chiusa al traffico e occupata da un cantiere aperto da oltre quindici anni, ovvero da quando iniziarono i lavori per la costruzione della tratta della metropolitana Galatea-Stesicoro, inaugurata poco meno di tre mesi fa.

L’evento, oltre alla riqualificazione totale della zona, che comprende diverse aree a verde e che potrebbe diventare una grande risorsa per il futuro della città, vedrà anche il completamento definitivo della stazione della metropolitana Giovanni XXIII, che finora è stata accessibile solo tramite le due entrate, poste l’una a fianco all’altra, sul viale Africa lato mare. L’apertura totale della stazione comprenderà due nuovi ingressi, uno posto al centro della piazza e l’altro vicino al viale Libertà, l’installazione di ascensori e scale mobili e la probabile apertura, all’interno della stazione, di esercizi commerciali.

piazza Giovanni XXIII 2

Quello che però molti catanesi di recente si sono chiesti è se la piazza, una volta terminata, verrà mantenuta in buone condizioni, diventando così un ottimo biglietto da visita per la città, o invece cadrà nell’abbandono e nel degrado più totale, diventando rifugio di tossici, clochard e scapestrati. A ciò si aggiunge anche la recente apertura di una buca sul viale Africa nello spazio prospiciente la piazza che, anche se non ha provocato grossi danni alla circolazione sia veicolare sulla strada sia pedonale dentro la stazione, ha preoccupato e non poco i cittadini.

A tal proposito abbiamo sentito le opinioni di alcuni frequentatori della zona che non si sono sbilanciati più di tanto e si sono attestati su un certo equilibrio, anche se, come è del resto comprensibile, traspare qualche remora. La signora Graziella, che spesso aspetta l’autobus di fronte alla stazione centrale, ha fatto capire come non si aspetti nulla, ma la speranza che diventi un ottimo luogo di ritrovo c’è. Stessa cosa per Vincenzo, studente della facoltà di scienze politiche, che afferma come questo momento la città lo aspetta da diverso tempo. Alberto, un ragazzo che frequenta spesso la stazione, puntualizza che il decoro della piazza e la manutenzione stradale sono scopi che spettano alla classe dirigente cittadina. Infine, molto diverse le opinioni di Andrea e Rosario, rispettivamente studente e lavoratore fuori sede. Il primo non si mostra tanto fiducioso, anche se aggiunge come l’apertura di una voragine è un problema che in città più grandi di Catania è elevato al triplo, mentre il secondo afferma come l’area è molto trafficata e la sua futura vivibilità dipenderà molto dal volume dei controlli da parte delle forze dell’ordine che, nel caso siano presenti, potranno dare alla piazza un grande futuro.    

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