Charlie Hebdo: ancora piombo e paura. Uccisi i tre attentatori, morti quattro ostaggi

Charlie Hebdo: ancora piombo e paura. Uccisi i tre attentatori, morti quattro ostaggi

PARIGI – L’incubo è finito. Con un enorme blitz congiunto, dopo ore di altissima tensione, le forze speciali francesi sono riuscite ad uccidere i tre attentatori; quattro degli ostaggi sono morti durante l’assalto. Sarebbero quattro i poliziotti feriti durante gli scontri a fuoco, uno dei quali è tutt’ora in condizioni critiche.

Le prime indiscrezioni di stampa parlavano di un ostaggio preso da due uomini per farsi scudo e ricattare la gendarmeria francese, in una tipografia situata a Dammartin-en-Goele (foto copertina). GIi attentatori sono stati poi riconosciuti come i fratelli Kouachi, autori della strage avvenuta all’interno della redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo.

I due sarebbero stati avvistati dagli elicotteri della polizia tra i boschi a nordest di Parigi, dopo essere già stati setacciati tutto il giorno dalle teste di cuoio; prima di barricarsi nella tipografia, gli estremisti hanno forzato un posto di blocco della polizia, facendone scaturire un conflitto a fuoco, in cui nessuno è rimasto ferito.

Poi la paura ha assalito i cittadini di Dammartin-en-Goele: gli elicotteri sorvolavano la zona mentre nelle scuole vicine le maestre facevano cantare i giovani tentando di allontanarli dalle finestre. Nel frattempo le forze speciali si disponevano attorno alla struttura.

I poliziotti hanno poi tentato di avviare una negoziazione nel tentativo di trarre in salvo l’ostaggio, ma i due terroristi hanno dimostrato un estremo rifiuto nel negoziare, e si sono dichiarati disposti a sacrificarsi come “martiri”.

In seguito, intorno all’una, l’incubo è diventato “doppio”: la stampa francese riferisce che la donna poliziotto uccisa giovedì nei sobborghi di Parigi sarebbe stata assassinata da un membro appartenente allo stesso gruppo jihadista dei fratelli Kouachi, e che proprio questo individuo, identificato come “Amedy Coulibaly”, insieme alla sua compagna “Hayat Boumeddiene”  entrambi pregiudicati – hanno fatto irruzione in un market di Parigi, la drogheria Kosher, uccidendo due persone e prendendo in ostaggio  due uomini, due donne ed un neonato.

Dopo essere entrato  in contatto con le forze di polizia Amedy Coulibaly, insieme alla sua complice Hayat Boumeddiene, ha dato conferma alle riflessioni di molti con la sua richiesta di liberare i fratelli Kouachi: i due attentati risultano indubbiamente collegati.

La complice, secondo quanto riporta la CNN, è fuggita mimetizzandosi tra gli ostaggi in fuga.

Il vecchio continente è profondamente scosso, così come il mondo intero, dalla strage avvenuta all’interno della redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo. Diversi i comunicati di solidarietà emanati in difesa della libertà di stampa e di satira, tra i tanti quelli dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa. Su volontà del presidente Rosario Crocetta, tutti gli uffici regionali si sono fermati per un minuto di silenzio alle 12 per commemorare le vittime dell’attentato terroristico.

Anche a Catania ieri si è svolto un sit in in via Etnea con tanti cittadini presenti e i rappresentanti dei sindacati. La CGIL, rappresentata dalla segretaria generale Pina Palella, ha espresso vicinanza e dolore: “La manifestazione nasce da una spinta emotiva per dei fatti di inaudita gravità e per condannare ogni atto terroristico. Noi siamo vicini ai lavoratori, dato che nessun paese si può sentire escluso da un possibile attacco del genere. L’Europa deve lavorare per la pace”.

Sempre a Catania, ha avuto luogo quest’oggi un raduno di solidarietà per le vittime dell’attentato e per il diritto alla libertà di espressione.

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