Catania, sfratti in inquietante crescita

Catania, sfratti in inquietante crescita

CATANIA – A Catania è emergenza sfratti. Un fenomeno in aumento. Lo confermano i dati forniti oggi in conferenza stampa da Sunia, Sicet e Uniat.

Secondo gli ultimi dati ufficiali pervenuti dal Ministero degli Interni relativi al 2013 sono stati 1.018 gli sfratti emessi, (di questi 901 per morosità), il 26% in più rispetto al 2012. E il trend di crescita resta confermato anche per il 2014.

L’anno scorso – da una stima dei sindacati degli inquilini – c’è stato un incremento degli sfratti, da 1.018 a 1.271. A registrare un aumento del 15% anche gli sfratti eseguiti. Si passa così da 623 nel 2013 a circa 720 esecuzioni nel 2014.

La crisi economica, la perdita del posto di lavoro. Sono tantissime oggi le famiglie catanesi in difficoltà che non riescono a pagare l’affitto di casa.

Nella sede del Sicet di via Manzoni riflettori accesi anche sul fondo anti – sfratti. Un fondo – spiegano i sindacalisti – predisposto dal governo per gli inquilini afflitti da morosità incolpevole, dovuta cioè al venir meno della capacità di reddito del capofamiglia e dei componenti del nucleo familiare. Secondo i dati, gli sfratti per morosità incolpevole, rappresentano il 70% del totale.

Questi fondi potrebbero alleviare il disagio di numerose famiglie – ha dichiarato Giusi Milazzo segretario generale Sunia di Catania -. Abbiamo circa un milione e mezzo di euro fermi alla Regione. E da Catania non abbiamo segnali da parte delle istituzioni. Alla Prefettura chiediamo di convocare in tempi brevissimi, entro venerdì prossimo, noi, il Tribunale e gli enti locali”.

Presenti alla conferenza stampa anche Carlo D’Alessandro segretario provinciale Sicet e Sabina Marino del sindacato Uniat.

Quello della morosità incolpevole è un fenomeno che ha preso piede con la crisi economica – dicono i sindacati -. È disastrosa la situazione abitativa in città. Nonostante la normativa e le risorse già in cassa inviate dallo Stato alla Regione, poco o nulla ad oggi è stato fatto per dare risposta concreta alle famiglie in difficoltà”.

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