Catania, Puliafito: “Autocelebrazioni politiche, bel risultato, Micron licenzia!”

CATANIA – “Siamo stanchi di dover assistere a continue autocelebrazioni politiche sul contributo dato alla vertenza Micron. La vertenza non è affatto chiusa lo dimostra il fatto che ancora dei professionisti rischiano il posto di lavoro e le istituzioni politiche territoriali non stanno onorando gli impegni presi al Mise”.

Cosi Giuseppe Puliafito, Rsu Micron e componente segreteria Uglm, dopo che lo scorso 29 ottobre la Stm durante un vertice con le organizzazioni sindacali aveva dichiarato “di aver potuto effettuare soltanto 159 delle 170 assunzioni proposte e di non voler ulteriormente contribuire per portare a conclusione il processo in corso”. A Catania a restare senza occupazione ancora 9 lavoratori del colosso americano leader nella produzione di memorie, 37 in tutt’Italia. Una situazione su cui i rappresentanti sindacali non intendono passarci sopra.

Da qui la decione delle Rsu di Fiom, Uglm e Uil di Catania di proclamare lo stato di agitazione nello stabilimento situato alla zona industriale.

Giuseppe Puliafito

Giuseppe Puliafito

“I silenzi iniziano ad essere assordanti e lo stato di agitazione proclamato – spiega Puliafito – vuole non soltanto denunciare le preoccupazioni ma vuole richiamare al proprio dovere le istituzioni e le aziende per raggiungere l’obiettivo zero esuberi che era alla base dell’accordo sottoscritto da tutte le parti”.
E aggiunge. “Nei prossimi giorni valuteremo qualsiasi azione atta ad accendere nuovamente i riflettori sulla vicenda Micron. Ci chiediamo come sia possibile che un numero così esiguo di esuberi non trovi posto nell’organico di due multinazionali “sane” ”.

Ad intervenire sulla vicenda anche Luca Vecchio, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega all’elettronica.

“La cassa integrazione sta per concludersi e ci sono ancora 37 lavoratori della Micron Italia che non hanno trovato riallocazione”.

Il sindacalista ricorda che con la sottoscrizione dell’accordo del 9 aprile del 2014 le Regioni si erano impegnate ad attivare ogni strumento utile a favorire opportunità riallocative nell’ambito delle azioni di sviluppo dei territori.

“Ad oggi non abbiamo notizie da parte della Regione siciliana su come intenderebbe onorare gli impegni presi coi lavoratori. Infatti agli incontri di verifica con il Governo nazionale presso il Mise, sia il presidente Crocetta sia l’assessore Vancheri non hanno partecipato”.

E conclude. “Anche stavolta siamo pronti a fare la nostra parte, come sempre.”

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