Catania, processo Sac: arriva la prescrizione per Raffaele Lombardo

Catania, processo Sac: arriva la prescrizione per Raffaele Lombardo

CATANIA – Questa mattina è stata letta dal presidente del collegio della terza sezione penale etnea Maria Pia Urso la sentenza riguardante l’affidamento di una gara per la pulizia dell’aeroporto di Catania.

L’ex presidente Raffaele Lombardo – con altre sei persone – era accusato di abuso d’ufficio e il pm Angelo Busacca aveva chiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi.

La prescrizione ha messo la parola fine a questa vicenda giudiziaria. Tra gli altri prescritti anche Stefano Maria Ridolfo, l’ex presidente del cda Sac, Giacomo Di Blasi, ex direttore generale della Pubbliservizi, Michele Sineri, Alfio D’Urso, Sebastiano Paladino e Giuseppe Gitto.

Ieri – con alcune dichiarazioni spontanee – l’ex presidente Lombardo ha ripercorso le varie tappe della vicenda che portarono all’affidamento, con urgenza, della pulizia della nuova aerostazione alla Pubbliservizi.

Lombardo ha infatti spiegato che si trattava di un “affidamento provvisorio servito solo alla Sac e ai lavoratori sol perché le ore dei lavoratori sono state portate da 30 a 36. Questa differenza di stipendio andava alla Colocop, che ci guadagnava parecchio”.

Mentre con la Pubbliservizi – secondo le dichiarazioni spontanee dell’ex presidente – ha aumentato il monte ore lavorative e non ha guadagnato nulla e non ha effettuato alcuna assunzione.

Per l’accusa, invece, si sarebbe dovuta aprire una gara pubblica e il pm Busacca ha definito Lombardo il registra di questa operazione parlando di un “dominus con posizione apicale”.

“E’ la degna conclusione – spiega Raffaele Lombardo – di un processo assurdo che non sarebbe mai dovuto iniziare. La soluzione, più che legittima per la pulizia dell’aeroporto, era l’unica che il consiglio di amministrazione potesse deliberare”.

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