Catania, piazza Carlo Alberto da mercato a discarica

CATANIA –  Una foto denuncia perviene nella redazione di Newsicilia.it da parte del consigliere comunale Maurizio Mirenda. Riguarda il mercato di piazza Carlo Alberto e le condizioni in cui viene lasciato dopo la chiusura del mercato. Il suo obiettivo è quello di garantire maggiore vivibilità ai residenti e mettere i commercianti della zona nelle migliori condizioni in cui poter lavorare.

mercato piazza carlo alberto con il consigliere comunale mirenda

“Come vice presidente della commissione permanente al Commercio – dice Mirenda – mi faccio portavoce delle segnalazioni di un intero quartiere e chiedo all’amministrazione di sviluppare una sinergia continua per migliorare le condizioni nello storico mercato. Un’area che dal tardo pomeriggio, appena vengono smontate le bancarelle, diventa una discarica a cielo aperto. Un neo all’immagine della città e un pessimo biglietto da visita per i tanti turisti che visitano la zona”. 

piazza carlo alberto quando smonta mercato (2)

Una montagna di cassette di legno, ortaggi, scatoli di cartone, sacchetti di plastica, resti di frutta che, con le piogge invernali, si trasformano in una “matassa” umidiccia impossibile da smaltire in tempi brevi.

Uno scenario che si commenta da solo e che sta creando parecchi disagi per una convivenza, quella tra residenti e commercianti di piazza Carlo Alberto, che si fa sempre più difficile.

piazza carlo alberto quando smonta mercato (3)

La richiesta allora è quella di potenziare il numero di cassonetti in tutta l’area. Contenitori da consegnare agli operatori che potrebbero così effettuare immediatamente la raccolta differenziata oltre ad assicurare maggiore pulizia e più vivibilità al territorio.

“Un segnale importante – conclude Mirenda – verso una categoria, quella dei commercianti, che rappresentano per la città una risorsa e non un peso. Un valore che il Sindaco deve saper cogliere e non danneggiare con progetti e proposte che hanno il solo effetto, da Corso delle Province fino al lungomare passando per piazza Spedini, di mettere in ginocchio centinaia di imprenditori che ora si sentono abbandonati dall’amministrazione comunale.

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