Catania, hackerato sito dell’Università da gruppo islamico

Catania, hackerato sito dell’Università da gruppo islamico

CATANIA – L’Isis coglie di sorpresa Catania?

Una notizia inaspettata, un attacco hacker che lascia non poco confusi e scossi: il sito ufficiale dell’Università di Catania della Città delle Scienze (cds.unict.it) è stato hackerato per un paio di ore dal Tunisian Fallaga Team, gruppo sostenitore dell’Isis.

Una schermata, quella del sito dell’università etnea, che mostrava innanzitutto il logo del gruppo hacker e i nomi di chi ha operato, Mr.O.Jz & Hetler Tn & Fallag Kill3r.

Scendendo in basso, si è potuto notare l’enorme scritta “Stop Killing Pepole in Syria“, “Basta uccidere persone in Siria”. Un appello per dire basta alla guerra.

Questo, invece, il testo riportato in lingua inglese, che spiegava la situazione che viene vissuta ad Aleppo: “Martedì le Nazioni Unite hanno detto che le truppe governative siriane e una milizia irachena, alleate, avevano deliberatamente sparato a decine di uomini, donne e bambini ad Aleppo orientale, e avevano avvertito dicendo che la stessa ‘macellazione’ sarebbe potuta accadere altrove. L’ufficio U.N. diritti umani ha citato i rapporti dove vengono riportati che almeno 82 persone sono state uccise per le strade, mentre erano in fuga o nelle loro case in quattro diversi quartieri negli ultimi giorni. ‘La frantumazione di Aleppo, il pedaggio incommensurabilmente terribile sul suo popolo, lo spargimento di sangue, la strage indiscriminata di uomini, donne e bambini, la distruzione – e siamo in nessun posto vicino alla fine di questo conflitto crudele’ ha detto in un comunicato l’alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra’ad al-Hussein”.

Poi qualche fotografia che ritraeva la frustrante situazione in Siria, paese nel bel mezzo di una disastrosa guerra, e un video dove figuravano alcune immagini con militari della jihad, esplosioni, fucili, il tutto accompagnato da una canzone orientale in sottofondo.

 

Infine, la foto del rivoluzionario fondamentalista saudita Emir Khattab, deceduto nel 2002. Perché è stato hackerato il sito universitario? Si è trattato di uno scherzo? All’apparenza, tutto ciò è sembrato più reale del previsto.

Gli stessi hacker, tra l’altro, hanno manomesso più di 20 mila siti francesi.

Adesso il sito è nuovamente in funzione, ma le ragioni di tale gesto restano davvero sconosciute.

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