Caltagirone, si celebra la “Giornata mondiale del rifugiato”

Caltagirone, si celebra la “Giornata mondiale del rifugiato”

CALTAGIRONE – Lo sport inteso come strumento di integrazione tra i popoli. Oggi pomeriggio si è alzato il sipario sul programma delle iniziative promosse, dal “Consorzio Sol Calatino”, per la “Giornata mondiale del rifugiato”, che si celebrerà in tutto il mondo il prossimo 20 giugno.

Istituita nel 2000 per ricordare la condizione di milioni di persone fuggite dai loro paesi, essa si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica sui delicati temi dell’accoglienza e soprattutto dell’integrazione dei migranti. L’evento, che si è tenuto nei campetti del centro sportivo “Usa Sport” di Caltagirone, si è svolto all’insegna del calcio, proprio nell’anno che la Uefa, principale organo di governo del calcio europeo, ha dedicato alla lotta contro il razzismo e ogni forma di discriminazione. Il torneo ha registrato la partecipazione di ben sei squadre, formate da giovani ospiti degli Sprar (Caltagirone, Gela e San Michele di Ganzaria) , della Cpa e dei centri per minori.

Oggi inauguriamo una settimana di eventiha sottolineato Massimo Millesoli, coordinatore staff legale della rete Sprardi natura culturale, sportiva e di approfondimento per celebrare assieme ai nostri ospiti la Giornata mondiale del Rifugiato. Essa ci spinge a riflettere su questo fenomeno, che purtroppo si ripete quotidianamente sulle nostre coste, per ricordare la tragedia di tanti giovani che mettono a rischio la loro vita per ricercare un futuro migliore nella nostra terra”.

Rocco Sciacca, coordinatore dei progetti Sprar per la rete della “Sol Calatino”, ha dichiarato: “Oggi attraverso lo sport diamo testimonianza dei temi dell’accoglienza e dell’integrazione. Nel Calatino abbiamo dato vita, ormai da anni, a percorsi virtuosi di inserimento sociale, lavorativo e linguistico per gli ospiti”.

ll prossimo appuntamento in calendario per la “Giornata del Rifugiato” è previsto per domani a Bronte, alle ore 17.30 con momenti di preghiera, musica e balli.

Commenti